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L’Astoria riapre il sipario con una grande offerta di spettacoli

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Molti i vantaggi per gli abbonati.

LERICI – Da Gennaio riapre il sipario del Teatro Astoria, con spettacoli e cast di grande rilievo nel panorama teatrale nazionale. “Il programma della stagione 2014/2015 nasce dalla verifica del gradimento e risposta dei “pubblici”- dichiarano il Sindaco Caluri e l’Assessore alla Cultura Tartarini –  dalla considerazione da una parte di contenere la spesa, dall’altra di arricchire l’offerta al pubblico.

L’obiettivo è quello di  rilanciare l’Astoria, Teatro e Cinema, come polo dell’offerta culturale non solo per i cittadini residenti. Dopo aver raggiunto già da anni una risposta di quasi totale esaurimento posti ad ogni rappresentazione, la proposta di quest’anno prevede un cartellone di prosa ancora più ricco, con sette spettacoli in scena”.
Il cartellone comprende due testi classici (Pirandello e De Filippo) riproposti come tradizione vuole; una interessante rilettura di Goldoni ; una commedia attuale (Comencini);  un monologo per ricordare alle donne la loro potenzialità (Questa); due esilaranti spettacoli di grande comicità su temi come la crisi attuale e l’infedeltà (Catania e Guidi).

I vantaggi per chi sceglierà di abbonarsi saranno molteplici, a cominciare dal risparmio (l’abbonamento costa 110 euro, mentre il prezzo intero del singolo biglietto è di  22 e 20 euro il biglietto ridotto).
Gli abbonati avranno inoltre sconti sulle tessere e gli abbonamenti al cinema e diritto allo sconto sugli appuntamenti in digitale, sulla visita alle mostre più attese della stagione. Il cinema da ottobre ha iniziato le proiezioni delle visite ai musei (L'Hermitage di San Pietroburgo, i Musei Vaticani) e in collaborazione con il Teatro continuerà con le visite alle mostre di Matisse, Vermeer, Rembrandt, Van Gogh, e Gli Impressionisti.
Gli sconti per gli abbonati saranno anche sulle proiezioni, dal Teatro Bolshoi di Mosca, dei tre spettacoli di danza del Bolshoi Ballet : Lo Schiaccianoci, Il lago dei cigni e Romeo e Giulietta. Chi sceglierà l’abbonamento, avrà infine il diritto di prelazione per la prossima stagione 2015/2016.

RINNOVO ABBONAMENTI:
presso la biglietteria del Teatro Astoria di Lerici  – Via Gerini, 40 – tel 0187 952253
• da lunedì 17 a sabato 22 novembre 2014  – dalle ore 17 alle 19
• lunedì 24 novembre dalle ore 17 alle 19 spostamenti abbonati nei posti  liberi

NUOVI ABBONAMENTI:
    presso la biglietteria del Teatro Astoria di Lerici 
• da martedì 25 a sabato 29 novembre dalle 17 alle 19

INFORMAZIONI
teatroastoria@comune.lerici.sp.it
Comune di Lerici -Servizio Politiche Sociali- Ufficio Cultura : Via Gerini, 18 – 19032 Lerici – Tel. 0187 960280  – 0187 960278

Cartellone di prosa Teatro Astoria – 2014/15

Gli Innamorati; con Marina Rocco, Matteo De Blasio, e altri attori della Compagnia Don Giovanni di Timi
Una interessante rilettura del classico di Goldoni con la regia di Andrée Ruth Shammah. La scelta del testo Gli innamorati è legata ai temi che Goldoni tratta in modo attento e toccante e in cui anche i giovani innamorati di oggi si possono riconoscere: la paura di amare e di lasciarsi andare a sentimenti sinceri. La Shammah si è concentrata sull’analisi dei sentimenti presenti nel testo e non solo sul gioco teatrale che ha comunque un meccanismo perfetto: “Il primo livello di lettura è la gelosia, un flagello della nostra Italia, poiché per gelosia e sentimento di possesso nasce un equivoco che oggi può sfociare nella tragedia del femminicidio; mentre un secondo livello di lettura fa emergere con chiarezza la paura di essere amati e di credere nell’amore, il bisogno di continue rassicurazioni” .
 
Il prestito;  con Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti
Nuova, graffiante e attualissima commedia di Jordi Galceran, è in scena con grande successo di pubblico e critica in Spagna ed è stata tradotta in quattro paesi a pochi mesi dal debutto mondiale. Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti danno vita ad un duo esplosivo in un susseguirsi di risate e colpi di scena su un tema, quello della crisi mondiale, in cui Galceran fa sorridere ma anche riflettere sul valore che diamo ai soldi e agli esseri umani in un momento difficile come quello che tutto il mondo sta attraversando.
 
La Scena; con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti e Stefano Annoni
Dopo il successo di “Due partite” Cristina Comencini, autrice e regista trasversale fra cinema e teatro, scrive e dirige “La scena”, una commedia per raccontare la comica immersione di un ragazzo nella vita e nei sentimenti femminili. Due amiche mature, dalle femminilità opposte, si ritrovano una domenica mattina alle prese con la presenza quasi inaspettata di un ragazzo agganciato la sera prima da una di loro. Costrette al confronto col giovane uomo, su sponde opposte, le due donne e il ragazzo scoprono di vivere nello stesso mondo tutto da rifare.

Svergognata; di e con Antonella Questa (Ass. Cult. LaQ-Prod)
Chicca è una donna “per bene” con una bella casa, un marito, due figli, la filippina… una vita perfetta!
Fino a quando una mattina scopre sul cellulare del marito messaggi e foto “osé” scambiati con decine di "svergognate"… L'immagine della famiglia perfetta crolla in un instante. Cosa fare per recuperare il matrimonio? Far finta di niente, salvando le apparenze oppure reagire cercando di diventare una "svergognata"? Tra i consigli delle amiche e i giudizi della madre, Chicca è pronta a tutto pur di riconquistare lo sguardo del marito su di sé. Riuscirà invece a farle aprire gli occhi un incontro inaspettato, portandola a conquistare un nuovo sguardo su se stessa. Antonella Questa, artista del nostro territorio con respiro internazionale; con la sua brillante comicità affronta il tema del tradimento, questa volta da parte di una donna in crisi, riuscendo a riconsegnarle preziosa dignità. Con il linguaggio comico che la contraddistingue, Antonella Questa torna sola in scena dando voce e corpo a più personaggi, per raccontare quanto la schiavitù dell'immagine e la desiderabilità sociale ci distraggano dalle vere potenzialità sopite in ognuno di noi!
 
Taxi a due piazze; con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia.
Con la partecipazione di Renato Cortesi, Silvia Delfino, Bianca Maria Lelli, Antonio Pisu, Piero di Blasio
Mario Rossi, taxista, sposato con Alice Rossi, residente in Piazza Irnerio; Mario Rossi, taxista, sposato con Barbara Rossi, residente in Piazza Risorgimento. Un curioso caso di omonimia, con tanto di professione identica? No! Il Rossi taxista è la stessa persona. Ha sposato Alice in chiesa e Barbara in comune 6 mesi dopo. Egli è quindi bigamo. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro, e grazie al lavoro di entrambe le mogli, Mario riesce per due anni a vivere nascondendo la verità. Tutto si complica quando, per salvare una anziana signora da uno scippo, Mario riceve una brutta botta in testa che lo costringe, privo di sensi, al ricovero in ospedale….Quello che segue è una serie di equivoci, coincidenze, bugie, e mistificazioni della verità continue  che intricheranno a tal punto la trama da arrivare ad un finale inaspettato ma non per questo non sorprendente.

L’uomo, la bestia e la virtù; con Geppy Gleijeses, Lello Arena, Marianella Bargilli
Una delle commedie più rappresentate della produzione teatrale pirandelliana. “Una delle più feroci satire contro l’umanità e i suoi astratti valori” la definì lo stesso autore.
Tre i protagonisti della farsa e tre le maschere indossate: a portare quella de “l’uomo” è il professor Paolino, che nasconde sotto l’ostentato perbenismo la tresca con la signora Perella,” la virtù”, morigerata e pudica madre di famiglia di fatto abbandonata dal marito. Quest’ultimo, capitano di lungo corso che si è fatto una seconda e illegittima famiglia in un altro porto e che da anni rifiuta ogni rapporto con la moglie, indossa quella de “la bestia”. La commedia in maschera potrebbe proseguire con piena soddisfazione di tutti se il destino e il caso non intervenissero a far cadere le false apparenze…
 
Sogno di una notte di mezza sbornia; Compagnia di Teatro Luca De Filippo
A Pasquale Grifone, un povero facchino, piace alzare il gomito e quando beve fa sogni strani, così da ricevere la “visita” di Dante Alighieri. Il Poeta suggerisce all’uomo quattro numeri da giocare al lotto, sottolineando però che essi rappresentano anche la data e l’ora della sua morte. Di lì a poco, la quaterna esce e Pasquale vince una forte somma di denaro; la famiglia si adatta prestissimo alle nuove condizioni e nessuno si preoccupa della crescente disperazione del povero Pasquale, terrorizzato dalla sua "imminente" morte; cercano anzi di convincerlo del fatto che si tratti solo di una sciocca superstizione. Il giorno annunciato però la famiglia si veste a lutto: tutti, ormai, sono convinti che quelli siano gli ultimi momenti di vita dell’uomo, ma quando il pericolo sembra ormai scongiurato un colpo di scena riapre il gioco…

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