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Arriva il Crotone: giovani uomini crescono

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Età media di 24 anni, prospettive di maturazione e voglia di rimettersi in gioco: questo il Crotone di Massimo Drago.

2 vittorie, 4 pareggi, sei sconfitte e un totale di 10 punti dopo 12 giornate. Risultato: penultimo posto in classifica da condividere con Vicenza e Pescara.
Fermandoci alle statistiche verrebbe proprio da dire "c'era una volta il Crotone", squadra temibile, fresca e rapida, capace di conquistare la passata stagione uno storico sesto posto e l'accesso al turno preliminare dei play off, poi conclusosi con la secca sconfitta per zero a tre contro il Bari.
Era il tre giugno scorso e da allora molto è cambiato per la formazione calabrese: uomini chiave come Gomis, Bernardeschi e Pettinari, passati rispettivamente ad Avellino, Fiorentina e Latina, non fanno più infatti parte del gruppo allenato da Massimo Drago.

Imperativo di quest'anno: far maturare un rosa giovane, composta per due terzi da italiani, la cui età media è di 24 anni. Un compito difficile ma non impossibile, anche in considerazione del fatto che Mister Drago, vera e propria bandiera rosso blu, si è dimostrato nel tempo un grande maestro di calcio; dapprima seduto sulla panchina dei giovanissimi dal 2005 al 2008, l'allenatore crotonese è stato poi collaboratore tecnico della prima squadra sino al 2011, quindi vice di Leonardo Menichini sino al 23 gennaio 2012, data in cui ha cominciato la propria avventura sulla panchina degli squali.
43 anni, fautore di un offensivo 4-3-3, Drago è stato premiato come miglior tecnico della passata stagione, eguagliando in termini di punti conquistati ( 63) il Crotone allenato da Gasperini nel campionato 20056.

L'avvio di quest'anno non è stato di certo tra i più semplici, con la formazione calabrese capace di conquistare i tre punti solo in due occasioni: a Bologna nella quarta giornata e nell'ultimo turno casalingo contro il Perugia.
E proprio la vittoria contro gli umbri ha significato per i pitagorici l'abbandono dell'ultima posizione in classifica e il tanto atteso riscatto.

La trasferta al Picco di La Spezia sarà dunque per i giovani squali un esame di maturità da affrontare contro un squadra galvanizzata dagli ultimi risultati.
Grandi prospettive, grandi speranze: le Aquile sono avvertite.

Andrea Licari

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