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Spettacolo teatrale «Le mani nel ferro»

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Venerdì 7 novembre ore 21.00 al Teatro Civico. Un progetto teatrale promosso e curato dalla Fondazione Fincantieri.

LA SPEZIA – Il progetto teatrale ripercorre gli eventi storici che hanno segnato la vita della città e della nazione, dagli anni ‘30 alla fine della seconda guerra mondiale, visti attraverso gli occhi e la voce di un operaio del cantiere navale del Muggiano.
La testimonianza di una vita faticosa, fatta di sacrificio e dedizione, di lavoro duro e passione. Uno sguardo emozionato alla vita degli operai, che ieri come oggi continuano a costruire navi.

Uno spaccato di vita all’interno della complessa organizzazione di ruoli e compiti, mestieri e professionalità di un cantiere navale.
Un esempio di valorizzazione dei documenti di archivio, fonti primarie per la conoscenza della memoria collettiva.
Sono stati utilizzati documenti cartacei, filmati, fotografie, fonti orali, provenienti dagli archivi del Cantiere navale del Muggiano, dell’OTO Melara e dagli Archivi della Documentazione Fotografica e Multimediale “Sergio Fregoso”

Lo spettacolo si compone di cinque quadri, momenti della vita del protagonista, un operaio del Muggiano, tracciata sullo sfondo della storia italiana.

“VARI” 27 aprile 1930
Negli anni ’30 del ‘900, nel cantiere del Muggiano lavorano circa 4.000 operai e 400 impiegati.
Il 27 aprile 1930 gli operai del cantiere e le loro famiglie assistono, festanti, al varo dello Zara, l’incrociatore pesante
destinato alla Regia Marina Italiana, di cui è madrina S.A.R. la Principessa di Piemonte Maria Josè.

“ROSSO CILIEGIA” maggio 1944
Continuano le azioni di sabotaggio operaio per rallentare la produzione.
L’attività del cantiere è quasi azzerata; dopo i rastrellamenti, molti lavoratori decidono di non rientrare in cantiere.
Nascono tra gli operai nuclei clandestini organizzati che si collegano al Comitato di Liberazione Nazionale, affiancando l’azione dei partigiani nella Resistenza.

“RUGGINE” aprile 1941
Nel 1939 scoppia la II guerra mondiale.
È il periodo di massima attività del cantiere, con un altissimo numero di commesse. Durante il conflitto con le forze britanniche, la notte tra il 28 e il 29 marzo 1941, l’incrociatore Zara viene colpito e affondato. Dei 1.098 marinai imbarcati sullo Zara ben 782 perdono la vita (la maggior parte tra i 18 e i 25 anni). Tra i sopravvissuti molti vengono fatti prigionieri dagli inglesi; alcuni di loro non faranno mai ritorno.

“IL SUGO DELLA FESTA” estate 1945
Nell’aprile 1945 la guerra finisce.
Il cantiere si trova ad affrontare il difficile periodo della ricostruzione: molti scali sono danneggiati o inservibili.
Il lavoro del Muggiano riprende principalmente con il recupero, la riparazione e la trasformazione delle navi affondate.
La prima unità ad essere varata è la motonave da carico Borsi, rimasta incompiuta sugli scali.

La vita ricomincia.

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