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Un bassorilievo in bronzo nel palazzo comunale per ricordare Pietro Zoppi

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Sabato 8 novembre la cerimonia in ricordo del sindaco-parlamentare levantese

LEVANTO – Pietro Zoppi, il noto parlamentare levantese scomparso nel gennaio 2006, si riappropria di quel palazzo comunale dal quale guidò, come sindaco, la cittadina rivierasca  dal 1956 al 1974 e dal 1985 al 1991.
Al compianto onorevole, che con la sua frenetica attività politica e amministrativa trasformò il piccolo paese rurale del dopoguerra in una cittadina moderna, ricca di infrastrutture e servizi, l’amministrazione comunale presieduta da Maurizio Moggia ha infatti deciso di dedicare un bassorilievo in bronzo (realizzato dall’artista vezzanese Maurizio Mismas), che è stato collocato nel corridoio del palazzo municipale, proprio davanti agli ingressi dell’ufficio del sindaco e dell’aula consiliare, e che sabato 8 novembre, alle 10.30, verrà scoperto nel corso di una breve ma significativa cerimonia commemorativa alla quale interverranno anche i familiari di “Pietrin” e il critico d’arte spezzino Valerio P. Cremolini.
“L’opera – spiega il sindaco Moggia, che invita i concittadini a presenziare all’evento – rappresenta il tributo dovuto al politico e l’identificazione profonda e immutata dell’uomo con il suo paese e la sua gente. E’ stata collocata nel corridoio dell’ala del palazzo municipale che ospita gli organi istituzionali del Comune proprio per conferirle una maggiore visibilità anche ad aula consiliare chiusa”.


Poi il ricordo dell’onorevole, con il quale l’attuale primo cittadino ha condiviso per alcuni anni, da posizioni politiche contrapposte, l’attività amministrativa locale: “Di Pietro conservo un buon ricordo personale, sia come uomo che come politico: sia per il grande impegno profuso nella difesa dei valori etici e dei beni strutturali fondamentali per Levanto, che per la dedizione costante con la quale si è sempre reso disponibile ad ascoltare e ad aiutare le persone più bisognose. Parlare con lui era facile, farsi capire ancora di più. Grazie alle sue modeste origini, che non mancava mai di rivendicare con orgoglio, non faceva fatica a comprendere i problemi e le difficoltà dei suoi concittadini, soprattutto di quelli più umili: e con certosino impegno si dedicava alla ricerca di una soluzione dignitosa a tutte le loro esigenze. Ricordo che anche

quando chiacchieravamo in maniera informale di politica e di gestione amministrativa del paese, spesso mi offriva i suoi consigli, incoraggiandomi ad affrontare con priorità i temi che riguardavano gli interessi generali del paese”.
Infine, l’auspicio che con il ricordo di Zoppi “si possa consegnare alle generazioni future l’immagine di un nostro concittadino che partendo da un piccolo paese ha ricoperto così a lugno incarichi politici prestigiosi senza mai dimenticare i valori delle sue origini, per la conservazione dei quali ha vissuto e combattuto”.
Pietro Zoppi iniziò la sua carriera politica negli anni ’50. Dopo alcuni anni da consigliere comunale e assessore, nel 1956 venne eletto sindaco, carica che ricoprì ininterrottamente fino al 1974, anno in cui fece il suo ingresso anche alla Camera dei deputati, dove rimase fino al 1994 rivestendo anche il ruolo di segretario alla presidenza.
Da sindaco di Levanto svolse un ulteriore mandato, dal 1985 al 1991, per poi passare sui banchi dell’opposizione.
La sera dell’Epifania del 2006 venne colpito da un infarto che mise fine alla sua vita all’età di 79 anni.

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