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Guerri: “Inaccettabile la condizione della strada di Campiglia”

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LA SPEZIA – Con una nuova interrogazione il consigliere comunale Giulio Guerri, portavoce della lista civica "Per la Nostra Città", è tornato a richiamare l'attenzione delle autorità sullo stato di via Caporacca, la strada comunale che sale all'abitato di Campiglia. "La situazione della strada è ancora oggi inaccettabile", sottolinea il consigliere, il quale ricorda di avere più volte, nel recente passato, interrogato la giunta comunale affinché provvedesse a mettere realmente e compiutamente in sicurezza il tracciato stradale.

"Sono anni – ricorda Guerri – che il maltempo comporta un grave pericolo per gli abitanti di Campiglia e per coloro che, per motivi familiari o di lavoro, devono raggiungerla. Più volte la frazione è rimasta isolata a causa di frane e cadute di alberi. La situazione non è cambiata neppure dopo i lavori che il Comune ha fatto nella primavera del 2013, quando la strada fu tenuta chiusa per molti giorni e per parecchie ore della giornata a fini di messa in sicurezza. Quando quell'intervento giunse al termine, la giunta comuanle, l'8 aprile 2013, attraverso l'allora assessore ai lavori pubblici (Ruggia), diramò un comunicato intitolato "Conclusi i lavori di messa in sicurezza della strada per Campiglia". Quando si dice che un lavoro fatto  con soldi pubblici per mettere in sicurezza una strada si presume che a qul punto tale strada sia stata messa in sicurezza – continua Guerri – ma in quel caso, purtroppo, non fu così. Da subito, visionando la situazione fu evidente che molte cose non andavano. Erano stati tagliati molti alberi sopra e sotto la strada, ma ne erano rimasti ancora in piedi numerosi (specialmente pini secchi) che probabilmente richiedevano di essere rimossi ancora più e prima ancora di tanti lecci, dei quali era stata invece fatta tabula rasa (con il rischio, in quei punti, di intaccare la capacità di tenuta del terreno garantita dalle radici). Erano stati lasciati al suolo molti tronchi residui di tronchi e rami, anche giacenti lungo le scarpate sovrastanti la strada, determinando il rischio, in caso di pioggia, di fare ostruzione alle vie di scolo dell'acqua piovana a lato della carreggiata o di rotolare su quest'ultima. Tra le fronde, alzando la testa, erano visibili frammenti di rami rimasti a penzoloni e fusti appoggiati in forte inclinazione ad alberi circonvicini. I vari punti sopra e sotto la strada, in cui il terreno era franato o manifestava comunque un oggettiva tendenza a franare, non erano stati assolutamente messi in sicurezza. E, sempre a proposito di messa in sicurezza, nei numerosi tratti in cui la strada richiedeva l'installazione di un guard-rail non era stata predisposta nessuna protezione. Non solo. Dove c'era, il guard-rail era risultato danneggiato dai lavori di disboscamento, riportanto grosse ammaccature e deformazione dovute alla caduta del legname o altri probabili urti meccanici. Di tutti questi aspetti – prosegue Guerri – avevo immediatamente fatto una pubblica segnalazione attraverso un'interrogazione con risposta scritta, nella quale peraltro si raccoglievano le corrette osservazioni e le fondate preoccupazioni di molti cittadini. Ciononostante, la situazione di via Caporacca tale è rimasta. La strada ha continuato a essere fragile e insicura e la popolazione ha dovuto seguitare a convivere con disagi e pericoli continui. I cittadini sono esasperati e indignati – evidenzia Guerri – L'amministrazione comunale deve rispondere in merito al modo in cui ha utilizzato il denaro dei contribuenti e al comportamento che intende tenere rispetto a una condizione di disagio sociale che è inaccettabile e che deve al più presto essere superata con la messa in atto degli interventi da ritenersi necessari e non più rinviabili."

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