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Spezia – Crotone: esame pitagorico per le Aquile

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La tredicesima giornata di campionato vedrà Spezia e Crotone affrontarsi al Picco. Dieci i punti che separano le due formazioni: un dato a favore dello Spezia, che dovrà però non sottovalutare i calabresi, bensì affrontarli  con lo stesso spirito visto nelle ultime gare.

LA SPEZIA – Con il cuore a Carrara, lo Spezia attende l'arrivo degli squali crotonesi.

In serie utile da quattro turni, le Aquile vogliono spiccare il volo: di fronte una formazione che, dopo le grandi prestazioni dello scorso campionato, sta faticando a riscoprire quella fluidità di gioco che l'anno passato le permise di ottenere sesto posto e preliminari dei play off.

Solo dieci i punti sinora conquistati da parte dei calabresi, figli di sei sconfitte, quattro pareggi e due vittorie, l'ultima delle quali ottenuta per due a uno nel match casalingo contro il Perugia; l'altra era giunta invece alla quarta giornata nella trasferta di Bologna.

Un avversario comunque da non sottovalutare, i cui punti di forza stanno lentamente emergendo; da tenere a mente, la freschezza e la rapidità di una rosa la cui età media è di 24 anni.

I precedenti al Picco nella serie cadetta dicono Spezia: in tre incontri, difatti, gli aquilotti hanno ottenuto altrettante vittorie. Nella stagione 2006 – 2007 finì 2 a 1, così come nel campionato 2012 – 2013; la sfida dello scorso anno si concluse invece con la vittoria bianconera per tre a uno, in virtù delle reti messe a segno da Giannetti, Seymour e Datkovic; a nulla valse, nel finale, il gol di Bernardeschi, oggi in forza alla Fiorentina.

Formazione in dubbio per Bjelica, ancora orfano di Catellani, indeciso se confermare l'ormai collaudato 3-5-2 o passare ad un offensivo 4-3-3.

Pronto a partire dal primo minuto Giulio Ebagua, andato in gol nell'ultima sfida pareggiata al Picco contro il Latina.

Di certo, quella che si presenterà per lo Spezia sarà una ghiotta occasione per rimarcare ancora una volta il proprio ingresso tra le grandi del campionato cadetto.

Per riuscire nell'intento e volare a quota 23, guai però a sottovalutare un avversario pronto a sbocciare in qualsiasi istante; troppe volte la formazione aquilotta ha infatti gentilmente concesso passepartout a formazioni considerate, ingenuamente, inferiori.

Tenuto conto che in serie b non esistono squadre inferiori, la mentalità da intraprendere dovrà essere quella vista contro Catania, Livorno, Latina e Pescara.

E considerato che i "pitagorici" saranno i prossimi sfidanti, sarebbe auspicabile rivolgere un piccolo sguardo ai "numeri" passati.

Andrea Licari

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