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Aggressione a Salvini, Viale: “Solidali col nostro segretario”

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Il segretario regionale della Lega Nord Liguria: «Il PD con il neo candidato alla Presidenza della Regione Cofferati inizi a tagliare le utenze pagate con i soldi dei cittadini ai centri sociali, ai campi nomadi e usi i soldi risparmiati per pagare le sanzioni ingiustamente  addebitate agli alluvionati di Genova»

GENOVA – «Siamo solidali con il nostro segretario Matteo Salvini vittima questa mattina di un vero e proprio violento agguato da parte dei centri sociali a Bologna. Un episodio vergognoso che merita una dura condanna e che, fa seguito all'intervista di un assessore del Comune di Bologna che oggi su "La Stampa" giustificava gli schiaffi dati ad un consigliere leghista da una nomade. Purtroppo una volta di più, si dimostra che in Italia la democrazia e la libertà di espressione siano solo un diritto di pochi». Così Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, dichiara in merito all’aggressione subita questa mattina dal segretario federale Matteo Salvini a Bologna, nei pressi di un campo Sinti, ad opera di alcuni rappresentanti dei centri sociali.

«Chi non la pensa come la sinistra diventa un bersaglio mobile – continua Viale – Se siamo arrivati a questi punti, l’unica responsabile è la sinistra che da decenni “coccola” e alleva in seno certi delinquenti che si riempiono la bocca di belle parole, ma che ogni giorno sono pronti anche a usare la violenza, fisica oltre che verbale. La Lega Nord non si fa intimorire, pratica da sempre la non-violenza, va avanti e continuerà a denunciare le gravi ingiustizie sociali del nostro Paese e delle nostre città dove nei campi nomadi il Comune, come accade da anni a Genova, paga le bollette di luce e gas, mentre gli italiani passano decenni in lista d’attesa per la casa popolare e pur avendo figli a carico nessuno provvede a pagargli acqua, luce e gas». Sull’episodio di oggi Viale conclude: «Ci auguriamo che il PD con il neo candidato in Liguria Cofferati, oltre che a prendere le distanze dalla violenza, inizi a tagliare qualche utenza pagata con soldi dei cittadini ai centri sociali ed ai campi nomadi, e con i soldi risparmiati si paghino le sanzioni fiscali addebitate agli alluvionati di Genova».

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