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Grande folla in Comune per l’inaugurazione del bassorilievo di Pietro Zoppi

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LEVANTO – Una grande folla ha riempito questa mattina i corridoi del palazzo comunale di Levanto per essere presente alla cerimonia di inaugurazione del bassorilievo in bronzo raffigurante Pietro Zoppi, il deputato scomparso nel 2006 che aveva guidato la cittadina rivierasca dal 1956 al 1974 e dal 1985 al 1991.

Tantissimi levantesi, ma anche persone provenienti da tutta la Liguria: amministratori ed ex amministratori, persone che lo avevano conosciuto nel suo incessante peregrinare in tutti gli angoli più remoti della sua regione, ma soprattutto amici che erano entrati in confidenza con lui e, soprattutto, dei quali aveva subito conquistato la stima.

Quella stima che, come uomo e come politico, gli ha ribadito anche il sindaco di Levanto, Maurizio Moggia, nel suo intervento che ha ricordato la figura di Pietrìn come personaggio interamente dedito alle cause dei più deboli e capace di un’empatia particolare con la gente comune. Pronto a battagliare con gli avversari politici dai banchi del Consiglio comunale per sostenere le proprie opinioni, ma nel contempo prodigo di suggerimenti agli stessi oppositori nelle sempre piacevoli chiacchierate informali fuori delle sedi istituzionali, dove al centro delle discussioni era sempre posto l’interesse delle comunità locali.

Presenti alla cerimonia anche la moglie, Clara Biondi, e la figlia Mariarita. Quest’ultima, visibilmente emozionata nello scoprire il bassorilievo, ha particolarmente apprezzato le manifestazioni di affetto dei presenti e di chi, non potendo intervenire all’evento, non ha mancato di testimoniare la propria presenza attraverso messaggi che lo stesso sindaco Moggia ha letto.

Il critico Valerio P. Cremolini ha illustrato l’opera, realizzata dallo scultore vezzanese Fabrizio Mismas, ricordando il contributo dell’arte alla memoria e definendo il bassorilievo come un lavoro “particolarmente vissuto” dall’autore, in virtù della sua amicizia con Zoppi.

Il busto dello storico sindaco levantese è stato collocato nel corridoio dell’ala del palazzo comunale che ospita gli spazi dedicati agli organi istituzionali locali: l’ufficio del sindaco e la sala consiliare. Una presenza simbolica che, è la speranza manifestata da Moggia, continuerà a guidare l’azione dei futuri amministratori verso il conseguimento di quel benessere della collettività cui Zoppi ha dedicato la sua vita.

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