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SPEZIA – CROTONE 2 – 1 | Le Aquile mettono la quinta: Ebagua – Giannetti stendono i pitagorici

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Quinto risultato utile consecutivo per gli aquilotti, vittoriosi per due a uno contro i calabresi. A decidere il match l'uno due Ebagua – Giannetti, al primo gol stagionale. Nel finale riapre la partita Ciano, ma lo Spezia, pur soffrendo, porta a casa i tre punti.

Lo Spezia per volare, il Crotone per dare seguito alla vittoria di una settimana fa contro il Perugia e mettere definitivamente da parte un avvio di stagione decisamente da dimenticare: questi gli auspici di Aquile e Squali in quello che è l'anticipo della tredicesima giornata di serie B.

Si gioca al Picco, dove lo Spezia in sei gare ha conquistato quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Attenzione però al Crotone di Massimo Drago che, nonostante i dieci punti in classifica, è riuscito a imporsi in trasferta a Bologna: era la quarta giornata e finì due a zero per i calabresi.
Arbitra l'incontro il Signor Nasca di Bari, alla presenza numero 105 nel campionato cadetto, coadiuvato dagli assistenti De Troia di Termoli e D'Apice di Parma, con quarto uomo Proietti di Terni.
Sotto la direzione del fischietto pugliese lo Spezia ha ottenuto due vittorie, un pareggio e due sconfitte, l'ultima delle quali, la più amara, il tre giugno scorso a Modena nella gara valevole il primo turno preliminare dei play off.

Novità 4-3-1-2 per i bianconeri, con Bjelica che schiera Chichizola tra i pali, Milos, Ceccarelli, Valentini e Migliore a comporre la linea difensiva, Brezovec, Juande e Bakic a centrocampo, con Schiattarella dietro il duo Ebagua Giannetti.
Rientrano tra i convocati Piccolo e Culina, pronti ad essere utilizzati in corso d’opera. Sempre out Catellani.
4-3-3 invece per il Crotone con Bajaza in porta, Zampano, Claiton, Ferrari e Martella in difesa, Salzano, Maiello e Dezi sulla mediana e il trio d’attacco composto da Ricci, Torregrossa e De Giorgio.

Parte subito forte la formazione di casa con Ebagua che al 6,’ approfittando di uno scivolone della retroguardia ospite, spara di sinistro, mettendo di poco a lato.
Lo stesso numero 21 bianconero, qualche istante dopo, ci prova con una spettacolare rovesciata, ma il tiro è fuori misura.
Spezia padrone del campo, ma i calabresi si coprono bene, lasciando pochi spazi di manovra alle Aquile.
E proprio su una ripartenza, i rosso blu si rendono pericolosi con un traversone dalla destra di Ricci sul quale però si avventa Valentini, anticipando De Giorgio e Chichizola, mettendo in angolo.
Sul prosieguo della stessa azione, pallone scodellato nel mezzo nuovamente da Ricci, ma De Giorgio non è lesto ad approfittarne.
Al 26’ bella combinazione Schiattarella – Bakic ma il numero 29 croato scivola, facendosi recuperare da Claiton a pochi passi dall’estremo difensore Bajaza.
Cinque minuti dopo è Torregrossa a tentare la conclusione dal limite, ma la conclusione dell’ariete rossoblu termina alta sopra la traversa.

Dopo un buon primo quarto d’ora, fatica ora lo Spezia, non riuscendo ad impensierire a sufficienza gli ospiti, di fatto in campo con un difensivo 4-5-1.
Si arriva così al 40’, minuto in cui le Aquile creano la prima vera palla gol con Bakic, bravo a ricevere da Giannetti e a saltare il diretto avversario: il tiro finisce però di pochissimo a lato.
Ancora Spezia vicino alla rete del vantaggio sempre con Bakic, che con un tiro da fuori impensierisce un attento Bajaza.
E’ il preludio però al gol che arriva al 43’ grazie ad un gran tiro a giro dal limite di Ebagua che si insacca alla destra dell’incolpevole estremo difensore crotonese; terzo gol per il numero 21 nigeriano, ancora a segno al Picco dopo il gol rifilato al Latina.

Termina così la prima frazione di gioco, con gli aquilotti meritatamente in vantaggio su un Crotone comunque sufficiente, ma non abbastanza propositivo e con un atteggiamento troppo difensivista.
Alla ripresa Bjelica conferma gli stessi undici del primo tempo, mentre Drago si gioca la carta Ciano, sostituendo Ricci.
Dopo sessanta secondi, subito in avanti lo Spezia con Schiattarella che conquista un angolo: dalla bandierina va Brezovec e a staccare di testa, da vero rapinatore d’area, va Giannetti, trovando raddoppio e prima rete stagionale. Dopo mesi davvero difficili torna finalmente a segnare l’ex Siena.
Spezia ora in totale controllo del match e Crotone letteralmente tramortito dall’avvio shock dei padroni di casa.
Tra il 13’e il 25’ doppio cambio cambio per i calabresi, con il numero 15 Sprocati che prende il posto di un insufficiente Dezi e prima sostituzione anche per lo Spezia, con Giannetti sostituito da Gennaro Acampora.

Alla mezz’ora, dopo una fase spenta in cui di fatto non si sono verificate occasioni, il Crotone riapre la partita con una gran botta dai 25 metri di Ciano.
Risponde lo Spezia con Ardemagni, entrato al posto di Ebagua, vicino al gol con un diagonale di poco a lato; incontro ravvivato dalla rete degli ospiti, ad un passo dal clamoroso pareggio con un potente sinistro di Sprocati, stampatosi fortunatamente sulla traversa.
Bjielica corre dunque ai ripari, effettuando l’ultimo cambio a disposizione, gettando nella mischia Canadjija per Brezovec.
Finale di gran sofferenza per i bianconeri, intimoriti dagli ultimi, disperati, assalti dei pitagorici.

Dopo tre minuti di recupero arriva però il tanto atteso fischio finale di Nasca: Spezia batte Crotone due a uno. Esplode il Picco: aquilotti per una notte al secondo posto solitario, ad una sola lunghezza dalla capolista Carpi, attesa domani dal derby emiliano di Bologna.
Ennesima prova di carattere dei ragazzi dell’acclamatissimo Bjelica, pazienti e al tempo stesso spietati nel mettere KO un Crotone arroccatosi in difesa e realmente pericoloso solo nell’ultima frazione di gioco.

Nonostante le numerose defezioni, la difesa, grazie agli ottimi Ceccarelli e Valentini, ha retto egregiamente, sostenuta da un centrocampo sempre più generoso e da un attacco che, nonostante la pesante assenza di Catellani, ha riscoperto protagonisti del calibro di Ebagua e Giannetti; insomma, tutto sembra davvero andare per il meglio.
Qualche spavento di troppo nel finale, ma i bianconeri, come si suol dire nel gergo calcistico, hanno saputo soffrire come solo le grandi squadre sanno fare.

La strada però è ancora lunga, motivo per cui, a cominciare dalla prossima trasferta di Terni, servirà lo stesso spirito che da un mese sta contraddistinguendo una formazione sempre più matura.
E se sognare è lecito, convincersi di aver già raggiunto il traguardo sarebbe però al tempo stesso il più grosso sbaglio da commettere.
E' con questo auspicio che, chiudendo felicemente gli occhi, ci addormentiamo un pochino più speranzosi del solito.
 
Andrea Licari

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