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La Virtus non si rialza. Brutta sconfitta contro Orvieto

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Ceprini Costruzioni Orvieto – Virtus Carispezia Termo 83-63
Parziali: (18-17, 37-40, 55-50)

Ceprini Costruzioni Orvieto: Di Gregorio, Baldelli 8, Granzotto 4, Gaglio 4, Sarni 13, Ridolfi, Brezinova 13, Bove 8, Burkholder 22, Crafton 11. Coach: Massimo Romano.

Virtus Carispezia Termo: Canova 9, Donati, Reke 11, Puliti 5, Griffits 5, Tava 11, Sant 14, Perini 7, Mugliarisi, Morselli. Coach: Stefano Tommei.

Arbitri: Leonardo Solfanelli, Duccio Maschio, Angela Rita Castiglione.

Porano – Le cose si mettono male per la Virtus Carispezia Termo che perde la sesta partita consecutiva contro un avversario diretto, rimanendo quindi bloccata a quota due punti e chiudendo la classifica. Orvieto, che supera le spezzine per 83 a 63, scavalca quindi in classifica la squadra di patron Brunetto. Tanto rammarico per una sconfitta decisa praticamente negli ultimi dieci minuti. Dopo tanto equilibrio, nell’ultimo quarto viene fuori il miglior Orvieto della stagione, mentre La Spezia non riesce a reagire, sprofondando sotto le grinfie delle padroni di casa.
Coach Tommei schiera nel quintetto iniziale Puliti, Perini, le americane Griffits e Sant e la lettone Reke. Sono proprio di quest’ultima i primi punti del match, la quale indovina una tripla a cui segue il canestro di Perini. Sopra di cinque lunghezze a zero, il punteggio torna subito in parità. Si gioca punto a punto, ma le bombe da tre di Sant e Griffits riportano le spezzine in vantaggio. Sul punteggio di 7 a 11 coach Romano chiama il time out. Intanto il divario si allarga ancora con Sant, al cui canestro risponde Burkholder. L’occasione per Orvieto di riagganciare la Virtus arriva intorno al sesto minuto. Un’occasione ben sfruttata grazie a un buon gioco di squadra delle padroni di casa, che riportano prima il punteggio in parità, per poi compiere il sorpasso. Si gioca punto a punto fino alla fine e al suono della prima sirena il tabellone sorride alle avversarie. 18 a 17, con le spezzine sotto di uno.

Il secondo quarto ha inizio con diversi tentativi non concretizzati da parte di entrambe le formazioni. È ancora Reke a segnare i primi punti della nuova frazione, ma è immediato il canestro di Bove. Continuo botta e risposta tra le giocatrici di Orvieto e quelle della Spezia. Poi Perini con cinque punti consecutivi porta le biancocelesti sul +4, ma Bove e Brezinova pareggiano nuovamente i conti. A Sant risponde Burkholder, poi Canova da tre e i tiri di Baldelli si alternano a quello di Cassie Sant. Si chiude sul + 3, 37 a 40 in favore delle ragazze di coach Stefano Tommei.  

Al ritorno dagli spogliatoi bisogna aspettare quasi due minuti affinché il risultato si sblocchi. I primi due punti sono di Orvieto, ma è immediata la risposta di Spezia. Burkholder però permette il sorpasso delle padroni di casa, con due bombe da tre punti ravvicinate che permettono alle avversarie di conquistare il massimo vantaggio fino a questo momento, 47 a 42. Viene chiamato il time out da coach Tommei, che pare davvero infuriato con le sue. Riprende il gioco e Tava indovina un canestro da tre punti, ma il rimbalzo offensivo viene conquistato da Orvieto che si riporta sul +4. Protagonista di questo finale di terzo quarto Burkholder che colleziona 5 punti consecutivi. Sul – 7 Canova indovina il canestro da tre che permette di chiudere anche se in svantaggio, ancora in equilibrio. 55 a 50.

L’ultima frazione viene inaugurata dai primi punti di Sarni e Granzotto. Da questo momento in poi è un monologo delle padroni di casa. Sarni dopo essersi sbloccata con il suo primo tiro fa davvero la differenza mettendo in forte difficoltà la difesa spezzina. È forse Tava quella che più delle altre non vuole arrendersi, provando a rimarginare un divario che purtroppo invece si incrementa man mano che passano i secondi. Tanta confusione per la Virtus che sbaglia e non trova la forza, soprattutto mentale, per reagire, rassegnandosi alla sconfitta quando effettivamente non ci sarebbe nemmeno più il tempo per recuperare un divario che va più volte vicino alle 20 lunghezze. Il risultato finale è infatti proprio quello di 83 a 63. Nell’ultima frazione la Virtus ha collezionato solo 13 punti, contro i 27 di Orvieto, più del doppio. Davvero un peccato, soprattutto perché la Virtus aveva dimostrato per buona parte della gara di potersela giocare e invece anche questa settima giornata di campionato si conclude nel peggiore dei modi, con un umore che va immediatamente risollevato attraverso un cambiamento di rotta immediato.
 

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