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Pallanuoto | Esordio di Bassani Gabriele nella Pro Recco

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LA SPEZIA – Quando, come oggi, il calcio monopolizza tutta l'attenzione degli appassionati di sport, dare risalto a storie di eccellenza sportiva diventa arduo, ma pensiamo che nel nostro caso sia più che doveroso tentare di dare merito a un campioncino nostrano che a suon di sacrifici personali e si sta ritagliando un suo spazio importante nella pallanuoto che conta.

Sabato scorso infatti presso la piscina di Sori, si è giocata la partita del 5° turno del campionato di pallanuoto maschile di A1 tra la mitica Pro Recco e la SS Lazio in cui lo squadrone allenato dal serbo Igor Milanovi ha proseguito la sua cavalcata a punteggio pieno rifilando un secco 19-5 ai laziali apparsi davvero non all'altezza nonostante la presenza di Alessandro Calcaterra icona per tutti gli appassionati di pallanuoto.

Così per i tifosi rechelini giunti sugli spalti a tifare i tanti campioni in calottina bianca è stata sicuramente una gioia vedere entrare nella seconda frazione un ragazzone con il numero 5 sulla calottina aggregato dalle formazioni giovanili del vivaio biancoceleste… soddisfazione doppia per i tanti giunti da Spezia che hanno tributato una vera ovazione a quel numero 5 di nome Gabriele Bassani scandito dallo speaker tra un certo Figlioli ed un certo Felugo monumenti del Settebello!!

Eh si perchè Lele, dopo essere passato dalla scuola camoglina ed essere tesserato da due anni con la Pro Recco, è ragazzo di Spezia nato sportivamente nell' acqua clorata della Mori nelle fila delle formazioni giovanili della Società Venere Azzurra – Marina Militare sotto le grinfie del padre-coach Giorgio che l'ha cresciuto agonisticamente sin dall' infanzia con pazienza e tenacia in allenamenti duri come forse solo la pallanuoto impone, ma trovando in Lele materiale duttile che si è fatto plasmare sino a quando ha voluto cercare conferme che l' hanno portato verso scuole tradizionalmente più importanti con sacrifici enormi per un ragazzo del '99 (ovviamente impegnato scolasticamente), ma che pian piano hanno avuto riscontri con le convocazioni giunte ormai stabilmente nelle varie rappresentative nazionali giovanili con l' approdo ultimo di questa estate alla Under 18 nel torneo internazionale di Belgrado.

E finalmente sabato l'esordio in prima squadra a soli 15 anni, fianco a fianco con campioni assoluti del calibro di Ivovic, Tempesti, Giacoppo, Figari, solo per citarne alcuni, con l'emozione scolpita sul viso da ragazzino che ha presto lasciato il posto alla concentrazione di chi non vuole mancare l'appuntamento ed alla determinazione mostrata in interventi difensivi vincenti ed iniziative al tiro che gli hanno fatto sfiorare l'estasi del gol con una palombella spenta sul palo ed una conclusione deviata sopra la traversa dal portiere ospite.

Ma forse sarebbe stato troppo anche per lui…

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