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Inaugurazione del bassorilievo in ricordo di Pietro Zoppi

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LEVANTO – Sabato scorso Levanto ha onorato nel Palazzo comunale la memoria di Pietro Zoppi, per decenni sindaco della città, nonché stimato e dinamico parlamentare eletto per vent’anni nella circoscrizione ligure. In tantissimi hanno voluto condividere la cerimonia di scopertura dell’eccellente bassorilievo in bronzo modellato dallo scultore Fabrizio Mismas, che offre la figura serena ed accogliente dell’uomo politico. Maurizio Moggia, sindaco di Levanto, ha ripercorso in un intervento particolarmente documentato, denso di affetto e di riconoscenza, il lungo servizio dedicato da Zoppi a Levanto ed alla gente comune trattata sempre con infinita umanità. Ha aggiunto il primo cittadino che l’Amministrazione ha voluto consegnare alle generazioni future l’immagine di un uomo politico, “di un nostro concittadino, che partendo da un piccolo paese ha ricoperto per lungo tempo incarichi prestigiosi, senza mai dimenticare i valori delle sue origini, per la conservazione dei quali ha vissuto e combattuto”.

Attraverso l’esemplare opera realizzata da Mismas l’arte si è riproposta  come preziosa alleata della memoria, come un lungo ponte che nell’occasione ha unito la nostra vita a quella di una stimatissima persona non più vivente. Ammirando il bassorilievo in bronzo, collocato su una parete dello spazioso e frequentato corridoio antistante la sala del Consiglio comunale, pare davvero che Zoppi avesse diligentemente posato dinanzi allo scultore, affinché questi ne ricavasse i più corretti tratti del volto, la singolare postura ed alcune peculiarità tipiche della persona. Alla rassomiglianza, esigenza inderogabile per chi affronta il ritratto, Mismas, già apprezzato docente di Discipline pittoriche al Liceo Artistico di Carrara, ha saputo trasferire nell’impegnativo lavoro l’anima del soggetto e la sua  personalità, caratterizzata da tanta spontanea semplicità. Nel rilievo bronzeo, tutt’altro che retorico, si avverte la maestria dell’artista nell’aver fissato sul volto dell’uomo politico i suoi tratti più veri, dando voce ad una persona rimasta nel più sincero ricordo di uomini e donne di diverse generazioni.

Alla complessiva ricerca plastica di Mismas si riconosce una convincente autonomia operativa, ineguagliabile conquista per ogni artista, che consente la massima libertà nel concretizzare efficacemente l’ispirazione. Mismas è uno scultore moderno, insofferente alle mode e per nulla indulgente nei confronti di chi, conformista, non trova mai la propria identità. Nella biografia dello scultore, unitamente a mostre personali e collettive, emerge il nutrito capitolo di significative realizzazioni pubbliche, quali le porte in bronzo della chiesa di Madrignano (1981), della chiesa di Val Durasca (1993), del Santuario di Roverano, il ritratto in marmo per la tomba del vescovo Giuseppe Stella nella Cripta di Cristo Re alla Spezia (1990) e numerose altre opere di accertata valenza estetica.

Nel gesso e nel cemento, nella terracotta e nella vetroresina, nel metallo e nel bronzo traspare il suo ideale di scultura, avventura creativa e scavo sull’esistenza, ulteriormente esaltata dal bassorilievo che la città di Levanto ha dedicato al suo illustre concittadino, mancato nel gennaio del 2006.

Valerio P. Cremolini

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