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Alluvioni in Liguria, Viale: “Dichiarazioni pesanti del capo della Protezione civile Gabrielli”

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Il segretario regionale della Lega Nord Liguria commenta i giudizi espressi da Franco Gabrielli nei confronti dell’amministrazione ligure e dell'uso dell'esercito. «La conferma di quanto diciamo da tempo: il sistema PD ha fallito e portato la Liguria all’auto-distruzione. Burlando, Paita e la classe politica del PD, se ne vadano a casa. Tandem Pinotti-Paita: uso dell'esercito strumentale alle primarie e non utile ai cittadini. Le reazioni isteriche dell'amministrazione ligure non rappresentano la dignità e la compostezza del popolo ligure». Viale conclude: «Gabrielli for President. Tanto foresti per foresti…».

GENOVA – «La gestione del sistema di potere targato PD ha clamorosamente fallito. Quanto dichiarato dal capo della Protezione civile in queste ore in merito all’emergenza alluvioni in Liguria non fa altro che confermare quanto noi diciamo da mesi: ci sono dei responsabili politici di quanto sta accadendo sia per quanto riguarda il passato che il presente. Sul passato è evidente il fallimento della gestione del territorio da parte di chi da sempre governa la Liguria. In relazione al presente, il capo della Protezione civile riferisce di “reazioni isteriche” dell'amministrazione ligure che a questo punto non rappresenta più la dignità e la compostezza del popolo ligure. Responsabile di questa situazione che ha portato la Liguria all’auto-distruzione è la classe politica del PD che per almeno i prossimi cinque non dovrà avere responsabilità di governo che  dimostrato di non saper gestire».
Così dichiara Sonia Viale, segretario regionale della Lega Nord Liguria, in merito alle dichiarazioni alla stampa nazionale del capo della Protezione civile Franco Gabrielli. «Non solo hanno portato la nostra regione al collasso idrogeologico – dice Viale – ma, alluvione dopo alluvione, hanno dimostrato di non saper gestire l’emergenza. Scomodare i loro “santi in paradiso”, in primis il ministro genovese alla Difesa Pinotti, per mobilitare l’esercito è l’estremo tentativo di gettare fumo negli occhi dei liguri, impegnati, per l’ennesima volta, a spalare fango dalle proprie abitazioni, dai propri negozi, dalle proprie strade. L’invio dell’esercito accordato dal ministro Pinotti per salvare la faccia dei suoi compagni di partito in Liguria si inserisce in una logica elettorale per delle primarie che rappresentano una vergogna in questo drammatico momento per la nostra regione.
L’esercito oggi non può salvare la Liguria dall’auto-distruzione innescata da trent’anni di politica fallimentare della sinistra: occorre voltare pagina una volta per tutte, riprendere in mano il territorio abbandonato, mettere in sicurezza l’entroterra, liberandosi dal fallimentare ambientalismo ideologico della sinistra che ha ripudiato le buone pratiche di gestione del territorio ligure che per secoli lo hanno difeso da catastrofi come quelle che stanno colpendo in questi anni la nostra regione. A questo punto propongo: Gabrielli for President. Tanto, foresti per foresti…».

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