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Il vescovo ordina tre nuovi sacerdoti

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LA SPEZIA – Tra le caratteristiche del nostro tempo, che fanno discutere e non poco preoccupano, c’è il paradosso dell’incertezza e della instabilità. Se è enorme, rispetto a soli pochi decenni or sono, la quantità di informazioni che possiamo ricevere in ogni momento e straordinaria la possibilità di essere sempre in collegamento con altre persone, per converso sembra crescere l’ansia di vivere, e sempre più labili divengono non solo le certezze ideali, ma anche la capacità di assumere impegni seri e duraturi per la propria vita. Per questo il fatto che tre persone giovani, come accadrà alla Spezia sabato prossimo nella cattedrale di Cristo Re, decidano di diventare sacerdoti con un impegno assoluto e definitivo per la vita non è cosa abituale e tanto meno banale. Il sacerdote, in particolare nella Chiesa cattolica, è sacerdote “per sempre”. E così saranno, a partire da sabato prossimo 22 novembre, Mikhail Cereghino, Manrico Mancini e Verich Marozza. A ordinarli sarà il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti. Saranno le prime ordinazioni sacerdotali di sacerdoti diocesani da quando monsignor Palletti è vescovo della Spezia – Sarzana – Brugnato (le precedenti avvennero infatti circa due anni e mezzo or sono, quando non era stato ancora nominato), e questo attribuisce all’evento di questa settimana un significato ancora più importante. Si deve anche aggiungere che i tre ordinandi rappresentano idealmente le tre grandi aree nelle quali è suddiviso il territorio diocesano: il Golfo, la Val di Magra e la Val di Vara. Verich Marozza, infatti, che con i suoi quarantuno anni è il “decano” dei tre, proviene dalla parrocchia abbaziale di Santa Maria Assunta, chiesa “madre” della città di Spezia; Manrico Mancini, ventotto anni, appartiene invece alla comunità parrocchiale di Santa Caterina di Sarzana; Mikhail Cereghino, il più giovane (ha ventisei anni), è nato in Russia, ma da molti anni vive a Borghetto di Vara, nel territorio della media Val di Vara. Variegata anche l’esperienza di vita e pastorale degli ordinandi. Marozza è entrato in seminario nel 2008, dopo aver conseguito il diploma di ragioniere ed avere svolto varie attività lavorative. In questi anni di preparazione al sacerdozio, ha prestato il suo servizio pastorale a Santa Maria della Spezia, a San Terenzo al mare, alla Chiappa ed a Santa Rita. Mancini ha frequentato il liceo delle scienze sociali, è entrato in seminario nel 2007 ed ha prestato servizio pastorale a Santa Caterina, al Carmine di Sarzana, a Luni di Ortonovo ed a Pian di Follo. Ha al suo attivo anche una pur breve esperienza missionaria in Burundi. Ne aveva parlato egli stesso durante la veglia missionaria diocesana dello scorso anno, ricordando la grande ospitalità dei cristiani africani, segno di una fede incrollabile e di una povertà che «fa grandi le persone piccole». La scorsa estate ha voluto ripetere l’esperienza missionaria, questa volta in Brasile dove opera padre Luigi Carlini. Infine, Cereghino ha conseguito il diploma di odontotecnico, è entrato in seminario nel 2008 ed ha prestato servizio pastorale a Borghetto di Vara, Sarzanello ed a Valdellora. La sua parrocchia di Borghetto è stata, come è noto, tra quelle più colpite dalla tragica alluvione del 2011, e Mikhail, con gli altri seminaristi, fu tra i primi a darsi da fare nell’aiuto delle famiglie colpite. Ora saranno ordinati preti, e subito dopo – nel solco della fedeltà perenne al Signore e alla Chiesa che riproporranno sabato in forma solenne – saranno pronti per rafforzare la “pattuglia” dei sacerdoti della diocesi in attività di servizio, ormai meno di cento, per i loro primi incarichi sacerdotali. La celebrazione di sabato sarà presieduta alle 15 dal vescovo, che avrà al fianco il vescovo emerito monsignor Bassano Staffieri, il vicario generale monsignor Enrico Nuti, il rettore del seminario don Franco Pagano, i parroci delle parrocchie di origine degli ordinandi e molti altri sacerdoti e diaconi permanenti. Il giorno seguente, solennità di Cristo Re, i novelli sacerdoti celebreranno la prima Messa solenne nelle rispettive parrocchie: don Marozza alle 10 a Santa Maria Assunta della Spezia, don Mancini alle 11 a Santa Caterina di Sarzana, don Cereghino alle 16 a Borghetto Vara. A Mikhail, Manrico e Verich le felicitazioni più vive per il coraggio della loro scelta di vita e l’augurio per il ministero che sta per iniziare: “ad multos annos !”.

Le “nuove leve”
Se i tre nuovi sacerdoti, dopo l’ordinazione, lasceranno il seminario per le loro nuove destinazioni, in quattro li sostituiscono. Sono stati infatti ammessi come “candidati” al sacerdozio nel corso di una celebrazione presieduta dal vescovo nella concattedrale di Sarzana. Sono Andrea Baudone (Castelnuovo Magra), Alessio Batti (Lerici), Federico Ricci (Santa Maria di Sarzana) ed Emilio Valle (Mazzetta).
 
Concilio Vaticano II ed ecumenismo
I l 21 novembre 1964, cinquanta anni fa, vengono promulgati la fondamentale costituzione conciliare sulla Chiesa Lumen Gentium, approvata con 2134 voti contro 10 ed il decreto sull’ecumenismo “Unitatis Redintegratio”, approvato con 2137 voti contro 11. Questa ricorrenza ci sollecita a verificare come stiamo attuando quelle indicazioni, in che misura abbiamo assimilato e stiamo vivendo quel modello di Chiesa che ci è stato consegnato. Per riflettere in particolare sulla dimensione dell’ecumenismo la commissione diocesana dell’ecumenismo e del dialogo interreligioso organizza un momento di verifica e di racconto di quello che la diocesi ha vissuto nell’ultimo mezzo secolo con i protagonisti di questo percorso. Franca Landi, docente di ecumenismo all’Istituto superiore di scienze religiose della Spezia, presenterà una sintesi del decreto conciliare. A seguire, don Giancarlo Furno, già delegato diocesano, illustrerà le fasi di attuazione delle disposizioni conciliari negli anni in cui ha guidato l’attività ecumenica diocesana. Infine, don Francesco Vannini, attuale delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso, parlerà come si sta vivendo in questi anni alla Spezia il rapporto tra le differenti comunità cristiane. Spesso accade che i momenti ecumenici siano vissuti soltanto da alcuni più sensibili al tema e molti ne restino solo distanti spettatori, mentre il Concilio e poi il magistero dei Papi hanno fortemente sottolineato come si tratti di una dimensione molto importante per tutti i membri della Chiesa. Condividere quanto si è vissuto è un modo per cercare di stimolare un maggiore impegno ed una più grande attenzione da parte di tutti ed in particolare degli insegnanti di religione e dei catechisti, che spesso si trovano a dover aiutare anche le nuove generazioni a saper vivere in una società dalle molteplici appartenenze, con gruppi con esperienze religiose diverse. Tutti sono perciò invitati all’incontro che si terrà proprio il 21 novembre, cioè venerdì prossimo, alle 17,30 nell’aula magna dell’Istituto superiore di scienze religiose “Niccolò V”, in via Malaspina 1 alla Spezia.

Gli artisti cattolici spezzini in mostra con l’astrattismo
Una collettiva dedicata all’arte astratta è l’iniziativa che l’ Ucai (Unione cattolica artisti italiani) della Spezia propone a partire da sabato 15 novembre (e fino al 29), nei locali del circolo “A. Del Santo“. Ventiquattro artisti (R. Balsano, G. Barbagli, D. Bellante, L. Bo, A. Boracchia, F. Brogi, C. Corsaro, E. Di Capua, N. Gianrossi, A.M. Giarrizzo, E. Imberciadori, M. Marino, S. Maucci, N. Meloni, P. Morelli, G. Mori, F. Ortis, M.P. Pasquali, M. Passaro, M. L. Petri, M. Raggi, R.M. Santarelli, M. Rosa Taliercio, C. Vignale) interpreteranno liberamente il tema, proposto dal presidente dell’ Ucai spezzina Guido Barbagli “Poesia segreta dell’ astrattismo“, con opere di pittura e scultura. All’inaugurazione, ieri pomeriggio, Valerio Cremolini, critico d’ arte socio dell’ Ucai, ha presentato la mostra con alcune riflessioni sull’astrattismo nell’arte e nella poesia. L’ingresso è libero. La mostra rimarrà aperta al pubblico sino al 29 novembre, dal martedì al sabato,  dalle 17,30 alle 19,30, in via Don Minzoni n.62 .

Anno della vita consacrata
L’ anno dedicato dal Papa alla vita consacrata inizia, alla Spezia, sabato 29 novembre alle 21 con una Veglia di preghiera nella chiesa salesiana di Nostra Signora della Neve, in via Garibaldi.

I catechisti e il Museo
Domenica prossima 23 novembre ci sarà alla Spezia, in via del Prione 146, il primo di tre appuntamenti per catechisti e insegnanti di religione sull’iconografia cristiana. Il ciclo – che ha per tema “Il patrimonio artistico della comunità, una risorsa per la catechesi” – è organizzato dagli Uffici diocesani per la Catechesi e la scuola, insieme ai servizi educativi del museo diocesano. Il primo incontro, domenica alle 16.30, avrà un tema originale e interessante: “I colori liturgici, tra arte chimica e simbologia”. I successivi si terranno sempre nella sede spezzina del museo, nelle domeniche 8 febbraio e 12 aprile 2015. Relatrice sarà Vichy Porfidio responsabile dei servizi educativi del museo. Un precedente incontro si era già svolto durante la Tre giorni per catechisti di settembre, e proprio in tale occasione era emersa la proposta di come valorizzare il patrimonio artistico e culturale della diocesi quale importante risorsa anche per la catechesi. Gli incontri sono gratuiti ma è d’obbligo la prenotazione: telefonare al n. 338.3607452 o scrivere a museodiocesanosp@libero.it.

Celebrazioni col vescovo
Oggi 16 novembre, alle 16, nella chiesa di L’Ago, in Val di Vara, il vescovo diocesano Luigi Ernesto Palletti presiede la Messa in suffragio dei soci defunti delle confraternite. Venerdì alle 10, nella chiesa di Migliarina, celebrerà Messa per la “Virgo fidelis”, patrona dell’Arma dei Carabinieri, e alle 18 sarà a Pegazzano per conferire le Cresime. Domenica prossima, alle 10.30, celebrerà la Messa pontificale nella festa patronale della cattedrale di Cristo Re.

Conferenza di Cremolini
Giovedì 20 novembre alle 17, a Casa Massà, in via Cadorna 24 alla Spezia, conferenza di Valerio Cremolini su “Santa Caterina di Alessandria nella pittura”. Organizzano il convegno “Maria Cristina” e il circolo “Sorelle Massà”. Tutti sono invitati.

I cento anni di Maria Luisa
Mercoledi’ scorso ha compiuto cento anni Maria Luisa Fiori. Appartenente a una nota famiglia di Sarzana, che a fine Ottocento diede per anni un sindaco alla citta’, si e’ sempre impegnata con generosita’ nel volontariato sociale, in particolare tra le Vincenziane. Decorata pontificia dal 1988, da pochi mesi, dopo la scomparsa a centodieci anni di un’altra sarzanese, Fulvia Canale, e’ la decana delle decorate pontificie della diocesi. Auguri da parte nostra: ad multos annos !

La Eguez al “Fantoni”
Mercoledi’ scorso, alla Spezia, al circolo culturale “Fantoni”, si e’ tenuto un “incontro con l’autrice” sul tema “Le donne di Gesù”, il libro pubblicato da Maria Luisa Eguez sulle figure femminili che compaiono nel Vangelo. La Eguez, nata alla Spezia nel 1951, insegna lettere dal 1984 nella scuola media di Lerici. Attiva scrittrice e poetessa, e’ stata per cinque anni presidente provinciale del Centro italiano femminile e dal 2004 è vicepresidente del “Gruppo Samuel”. Ha scritto recensioni e saggi su Mario Tobino, Vladimir Bukovskij, Ignazio Silone, Gabriel G. Marquez, Totò. Dal 2008 è caporedattrice del mensile “Lerici In”. Nel 1980 ha fondato il premio letterario “Lerici – Golfo dei poeti”. Dopo “Le donne di Gesù’” ha pubblicato di recente presso le edizioni Paoline due nuovi volumi, uno sulla violenza alle donne ed uno per bambini.
 
La Mignani a “Liberi tutti”
Ieri sera, alla libreria “Liberi tutti” di via Tommaseo alla Spezia, la scrittrice Gabriella Mignani, presentata da Enrico De Somma, ha parlato del suo libro “La Cittadella“, saggio che presenta uno spaccato della famiglia italiana nell’ attuale, critico, momento storico. Gabriella Mignani, giornalista spezzina, è laureata in scienze politiche e da sempre si interessa di tematiche sociologiche inerenti alla famiglia e alla scuola. Nel 2010  ha pubblicato una raccolta di racconti, “Effetti indesiderati“ sul tema della coppia e delle sue criticità.

Mcl per la famiglia
Il Movimento cristiano lavoratori della Spezia e’ intervenuto con una nota sulle nuove norme introdotte nel decreto legge sulla giustizia civile che facilitano i divorzi, “privatizzandone” le procedure: “Per lo Stato la famiglia non conta più, l’importante è il volere dei coniugi, neanche verificato da un giudice… Ma se lo Stato tratta così il nucleo fondamentale della società, la società stessa finirà per esserne danneggiata”. Il documento, pertanto, fa appello “fa appello a tutte le forze politiche e sociali perché si impegnino per sostenere la famiglia con misure concrete a favore della natalità e di riduzione delle tasse e delle tariffe, come chiesto dalla Costituzione. Questa è una politica lungimirante, e quello che chiedono i cittadini”.

Famiglia sacerdotale
Giovedì prossimo 20 novembre, alle 11, alla casa del clero della Spezia, incontro di “Famiglia sacerdotale”.

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