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Ostacolo Ternana: serve la prestazione “inossidabile”?

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Trasferta umbra per le Aquile, alla ricerca del sesto risultato utile consecutivo. Di fronte la Ternana di Tesser, mai vittoriosa tra le mura amiche. 

LA SPEZIA – Con la serie A in pausa, spazio alla B formato domenicale.
Al liberati di Terni, va in scena Ternana – Spezia in quella che è la quattordicesima giornata del campionato cadetto.

Quattro i precedenti in Umbria tra le due formazioni, con una vittoria per i rossoverdi nella Coppa Italia 2010-2011, un pareggio e due vittorie per le aquile, l'ultima delle quali la scorsa stagione in virtù delle reti messe a segno da Migliore ed Henty; a nulla valse il gol di Miglietta.

23 i punti dello Spezia, terzi della classe con l'Avellino e in serie utile da cinque partite.
Nell'ultimo mese la compagine guidata dal sempre più amato Bjelica ha ottenuto un solo pareggio, contro il Latina, e ben quatto vittorie, l'ultima lo scorso venerdì contro il Crotone.

14 invece i punti dei padroni di casa, risollevatisi, dopo la vittoria di Bari, da un periodo costellato di pareggi e sconfitte.
Gli uomini di Tesser infatti, capaci di conquistare sette punti nelle prime tre gare, sino allo scorso lunedì erano incappati in una pesante crisi di risultati; il gol di Avenatti però, sembra aver risollevato una formazione che, almeno sulla carta, non merita la brutta classifica attuale.

Di certo, la squadra della “città degli innamorati”, vorrà scrollarsi di dosso lo zero dalla casella delle vittorie casalinghe; i tre successi sinora registrati, difatti, sono stati tutti ottenuti lontano dalle mure amiche. Per la precisione contro Crotone, Vicenza e, appunto, Bari.
Ancora qualche dubbio di formazione per gli umbri, con Dianda, Gavazzi e Ferronetti costretti al lavoro differenziato e con Giuseppe Russo a riposo per un problema muscolare.

22 invece i convocati di Bjelica, ancora alle prese con le assenze di Madonna, De Col, Catellani, Situm e Datkovic. In dubbio Bakic.
Non ancora chiaro, invece, se la difesa verrà disposta a quattro, come nell'ultimo turno, o se vi sarà un ritorno al 3-5-2.

Ad ogni modo, tralasciando tattica ed infermeria, uno Spezia sempre più umile e capace di fare quadrato attorno a se stesso nei momenti di maggiore difficoltà, si appresta ad affrontare una formazione decisa più che mai a riappacificarsi con il pubblico amico.

Fare l'impresa non sarà dunque semplice, ma l'entusiasmo e la consapevolezza di essere una Squadra con la esse maiuscola acquisita dagli aquilotti saranno certamente fattori di cui gli umbri dovranno tenere conto.

Insomma, in quella che, oltre ad essere ricordata come la patria di San Valentino, è definita la “Città d'acciaio”, l'inossidabilità spezzina è pronta a scendere in campo.

Andrea Licari

 

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