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Rassegna cinematografica “Di lavoro si vive”

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LA SPEZIA – “Di lavoro si vive” è la rassegna cinematografica sul tema del lavoro frutto della collaborazione tra Cinema Il Nuovo, Associazione Culturale Mediterraneo, Consulta Studentesca Provinciale e Cgil La Spezia. La rassegna è stata creata per stimolare la riflessione dei cittadini e degli studenti sul mondo del lavoro, attraverso tre eventi cinematografici in grado di coniugare riflessione e intrattenimento.

Il primo appuntamento è per lunedì 17 novembre alle ore 10,30 e alle ore 21 con “La classe operaia va in paradiso”. L’analisi di Elio Petri sulla contraddizione operaia tra cambiamento e consumismo ha contribuito a creare polemiche di tipo politico, ma stata anche la leva che ha stimolato il cosiddetto “cinema di denuncia”. Pur restando nel filone della commedia all’italiana, infatti, la storia dell’operaio comunista abbagliato dalle sirene capitaliste rimane il tema centrale del film, che si avventura anche nel terreno psicologico mettendo in scena la tensione tra desiderio di omologazione alla cultura dominante e fedeltà alla cultura politica.

Lunedì 24 novembre alle ore 10,30 e alle ore 21 verrà proiettato “La fiammiferaia”, autentico capolavoro della filmografia dell’eclettico regista finlandese Aki Kaurismaki, il film conclusivo della cosiddetta “Trilogia dei perdenti”, che comprende anche “Ombre del paradiso” e “Ariel”. Il film racconta la storia di Iris, una ragazza che vive una vita monotona, divisa tra il posto di lavoro e la casa; l’unico divertimento che può concedersi è andare in una balera, dove però non riesce a instaurare rapporti con gli altri per il suo pessimo modo di vestirsi. Decide quindi di acquistare un vestito per l’occasione e si reca alla balera, dove incontra Aarne. Convinta di aver trovato l’uomo della sua vita, Iris cerca di portare avanti la relazione con Aarne, ma questi si tira continuamente indietro. I tentativi proseguono fino a quando Iris scopre che…

Chiude la rassegna a dicembre (data da destinarsi) l’attesa versione restaurata dalla Cineteca di Bologna di Tempi moderni. Charlie Chaplin firmò nel 1936 uno dei suoi grandi capolavori, capace di costruire con irresistibile comicità immagini inquietantemente futuribili, come quella, su tutte, dell’uomo inghiottito dagli ingranaggi della macchina. Il film con cui Chaplin acquisisce la piena consapevolezza di doversi congedare dal personaggio di Charlot uscirà in sala con l’accompagnamento orchestrale registrato dalla partitura originale dello stesso Chaplin, restaurata da Timothy Brock.

Le proiezioni si terranno al Cinema Il Nuovo, via Colombo 99.

Il biglietto al mattino ha un costo di 3 euro per gli studenti. Alle 21 normale bigliettazione per il pubblico, con riduzione per i soci dell’Associazione Culturale Mediterraneo, gli iscritti alla Cgil e gli studenti.

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