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Un punto pesante nell’equilibrio generale, in attesa di riempire il Picco con il Bologna

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Squadra e pubblico esultano, serve un Picco caldissimo sabato con il Bologna

Ora che la squadra continua a mostrare solidità e margini di crescita, bisogna tornare a riempire lo stadio come si faceva negli appuntamenti davvero più importanti

LA SPEZIA – Il mister chiama il pubblico a raccolta per la prossima sfida contro il Bologna: che la città ora risponda.
Ora che lo Spezia non è caduto dopo il salto in alto ed anzi, ha continuato a mostrare solidità e margini di crescita, bisogna tornare a riempire lo stadio come si faceva negli appuntamenti davvero più importanti.

Far rivivere anche solo per un giorno gli spiriti di uno stadio che sapeva conquistare mezza vittoria già solo con la sua presenza, con la sua fame di vittorie e di pomeriggi importanti da condividere stretti stretti, quasi assiepati.

Siamo convinti che la città risponderà, sarà partita di cartello e d’alta classifica, un assaggio di un calcio importante e di altre platee che lo Spezia, ci auguriamo tutti, inizierà ben presto a masticare dopo il dolce di questa categoria, che è ancora tutto da assaporare.

E’ da rimarcare il valore del punto conquistato a Terni, in questo pazzo ed equilibrato campionato dove tutti perdono contro tutti in una continua escalation di alti e bassi dal quale per il momento sembra escluso solo il Carpi, oltre allo Spezia in striscia positiva da 6 turni.

Un punto che è una mattonella importante, un’altra piccola iniezione di fiducia di cui le grandi squadre, quando studiano da “grandi“, si nutrono.

Una grande squadra ieri, forse avrebbe vinto a Terni, noi siamo una squadra che sta studiando per esserlo, ed è bello notarne i tentativi.

L’inizio gara subito aggressivo nei confronti dell’avversario, i momenti di quadratura esaltanti, gli attimi di difficoltà ma anche di verticalizzazioniimprovvise con le quali sappiamo far male.

Le punte che si sacrificano, Ebagua che recupera palla quasi all’altezza della nostra area di rigore a 10 minuti dal termine, un Chichizola che fa una, due parate a partita ma di quelle importanti, alla Rubini; parate che “fanno punti” e danno sicurezza a tutti.

Una difesa che soffre poco e bada al sodo, un centrocampo che lotta e che deve solo imparare ad allungare maggiormente il minutaggio di palleggio e precisione.

E quelle due punte che, oltre a sacrificarsi in fase di ripiegamento, hanno saputo in molti frangenti duettare in spazi stretti con i compagni, difendere palla e far salire la squadra, essere pericolosi in area. A B C di una punta.
Insomma, c’è un po’ di tutto in questo Spezia.

E da ieri c’è anche quella piccola classifica nascosta che dice però molto, tra le righe, e cioè la classifica dei gol subiti.

Lo Spezia, con undici reti al passivo, ha la miglior difesa del campionato.

Un dettaglio che parla sottovoce ma le cui parole sono da ascoltare attentamente.

Sanno guardare al futuro meglio di tanti altri dettagli.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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