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Allerta e chiusura strada Val Graveglia. Il sindaco Costa: “I percorsi alternativi sono altrettanto pericolosi”

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Il sindaco di Beverino Andrea Costa scrive alla Provincia, al Prefetto ed al referente di Protezione Civile: “I percorsi alternativi sono altrettanto pericolosi e sconsigliati dalle indicazioni ai sindaci emanate del capo dipartimento di protezione civile. Necessario trovare una soluzione”

BEVERINO – “Ho scritto al Dirigente responsabile Settore strade della Provincia della Spezia, al Signor Prefetto della Spezia ed al Referente provinciale della Protezione Civile per far presente alcune considerazioni in merito alla chiusura della strada provinciale SP17 della Val Graveglia. Questo tratto di strada in occasione degli stati di allerta idrogeologico di grado 2 viene chiusa”. Così dichiara il Sindaco di Beverino Andrea Costa che spiega: “il divieto di transito della Val Graveglia costringe i cittadini, i mezzi pubblici ed i mezzi di emergenza e soccorso ad una lunga  deviazione lungo la SS1 Aurelia e la SP 10 della Val di Vara. Tale tragitto, però, non comporta soltanto il disagio di quasi una decina di chilometri in più di percorrenza, ma contravviene ad ogni logica di protezione civile in caso di emergenza idrologica in quanto implica l'attraversamento di due ponti sul fiume Vara ed il costeggiamento dello stesso fiume lungo la SP10. La stessa SP10 nell'ultimo evento catastrofico (ottobre 2011) ha presentato ben 9 importanti movimenti franosi e che ha continuato a presentare sintomi d'instabilità anche negli anni successivi, con parziale invasione di materiale terroso della carreggiata stradale, nonché allagamenti periodici a causa della formazione naturale di nuovi canali di scolo”.

“Ne consegue che il percorso alternativo si presenta ad alto rischio, – continua il Sindaco – soprattutto per il doppio transito obbligatorio sul fiume Vara, assolutamente sconsigliato dalle norme e dalle indicazioni di Protezione Civile nazionali e regionali, vedi le “Indicazioni operative del Capo Dipartimento del 12 ottobre 2012 per prevedere, prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di emergenza connesse a fenomeni idrogeologici e idraulici”. Con tale nota si da indicazione ai Sindaci di censire con accuratezza le aree ove possano manifestarsi criticità e sensibilizzare la popolazione ad evitare lo stazionamento nei pressi di punti a rischio, quali ponti o rive di corsi d’acqua in piena, sottopassi stradali, scantinati, coste esposte alle mareggiate, etc”.

Andrea Costa continua: la chiusura “fisica”, tramite cancellate metalliche di questa importante via di comunicazione, ne impedisce l'uso anche da parte dei mezzi di soccorso ed emergenza, delle forze dell'Ordine e delle squadre di Protezione Civile che, in caso d'inutilizzo dei ponti sul fiume (possibili durante un'emergenza idrologica) non avrebbero alcun accesso rapido al soccorso di una popolazione che, solo nella frazione di Beverino S. Cipriano/Castello/Piano, conta più di 1.000 abitanti”

“Insomma una situazione abbastanza critica che desta forti preoccupazioni. Io credo che la Provincia della Spezia abbia il dovere di mettere in sicurezza il tratto di strada di sua competenza. E’ un fondamentale diritto dei cittadini il transitare senza rischi in una strada pubblica e mi riferisco in questo caso alla strada SP17 ma a questa condizione critica si aggiunge il fatto che i percorsi alternativi sono altrettanto insicuri con gravi rischi per i cittadini”.

Non solo !!! Ieri lunedì 17 novembre alle ore 23.59 è cessata l’allerta meteo ma la strada è rimasta chiusa tutta la notte mi chiedo se la provincia ha avvisato ad esempio i mezzi di soccorso non oso pensare cosa sarebbe successo se ad esempio una ambulanza in codice rosso per recarsi all’ospedale in piena notte convinti che la strada fosse aperta si fosse trovata invece di fronte alle barriere costretti a fare inversione!!

“In sintesi chiedo alla Provincia della Spezia di adottare tutte le misure necessarie a rendere percorribile la SP17, evitando di imporre un percorso a maggior rischio proprio durante gli eventi di emergenza idrologica. Nel caso suggerisco di evitare di utilizzare barriere fisiche laddove potrebbe esistere un importante varco di emergenza. Chiediamo inoltre di ripristinare la percorribilità della SP 18 nel tratto Castello di Beverino/ Padivarma (che necessita anche d'interventi sul manto stradale) , compresa la stabilità  e la sicurezza del ponte sul torrente Riccò e di quantificarne e la portata”, conclude Andrea Costa.

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