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SPEZIA – BOLOGNA 1 – 1 | «PICCOLO» – grande pareggio

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Finisce uno a uno la sfida del Picco: al gol di Cacia, risponde, sul filo di lana, Piccolo. Partita difficile, con il Bologna a tratti superiore, ma la grinta e il carattere degli aquilotti regalano ai tifosi il settimo risultato utile consecutivo
 
LA SPEZIA – Gli aquilotti spensierati contro la nobile decaduta. In un Picco gremito come ai vecchi tempi va in scena la quindicesima giornata del campionato cadetto: di fronte Spezia e Bologna.

Dirige l'incontro il Signor Chiffi di Padova, assistito dal Signor Di Francesco della sezione di Teramo e dal Signor Bottegoni di Terni; quarto uomo Baracani di Firenze.

4-3-1-2 per gli emiliani di Lopez con Coppola in porta, Ceccarelli, Oikonomu, Maietta e Morleo in difesa, Zuculini, Matulazem e Bessa sulla mediana, con Laribi dietro il duo d’attacco formato da Acquafresca – Cacia.
3-5-2 per i padroni di casa, con Chichizola tra i pali, Valentini, Ceccarelli e Piccolo a comporre la linea difensiva, Milos, Brezovec, Juande, Bakic e Migliore a centrocampo ed Ebagua – Giannetti in avanti. Buone notizie dall’infermeria con il rientro di Catellani, Situm e Datkovic, pronti ad essere utilizzati in corso d’opera.
Non convocati, invece, Ardemagni e Sammarco.
Spettacolare la coreografia della “Curva Ferrovia” che precede l’inizio del match.

Subito grande intensità tra le due formazioni, con il Bologna che non rinuncia ad attaccare, costringendo lo Spezia ad agire di rimessa.
All’8’ la prima conclusione nello specchio è di Laribi che calcia forte, ma centrale, con Chichizola che para in due tempi.
Felsinei molto aggressivi e aquilotti poco precisi nell’imporre la propria manovra di gioco.
Al 18’ buona verticalizzazione di Matuzalem per Cacia che tenta l’acrobazia al volo, non impensierendo però l’estremo difensore argentino.
Lo stesso Cacia ci prova al 24’ con un gran tiro da fuori area, ma il numero uno spezzino è ancora attento, compiendo un grande intervento di pugno.
Aquile troppo impaurite e insolitamente imprecise nel palleggio: di fatto, in mezz’ora lo Spezia non ha mai concluso verso la porta difesa da Coppola, protetto da un’impeccabile retroguardia.
Allo scadere del primo tempo, grandissima occasione per i rossoblu, con Acquafresca che sfiora il vantaggio dopo una conclusione deviata da Juande e finita di pochissimo a lato.

Finisce così la prima frazione di gioco, con il Bologna che ha letteralmente dominato i primi quarantacinque minuti, costringendo lo Spezia a svariati errori sia in fase difensiva che offensiva.

Alla ripresa, nessun cambio per entrambe le formazioni.
Dopo 120 secondi, Bologna meritamente in vantaggio con Cacia, bravo ad aggirare un distratto Piccolo e a battere con un morbido pallonetto Chichizola. Quinto gol in campionato per l’ex attaccante di Piacenza e Bologna.
Bjelica corre dunque ai ripari, gettando nella mischia Catellani e Schiattarella e sostituendo gli insufficienti Giannetti e Bakic.

Spezia rinvigorito dai cambi, ma è il Bologna a sfiorare il raddoppio, ancora con Cacia che spreca però a tu per tu con Chichizola, dopo essere stato ottimamente servito da Acquafresca.
Al 17’ azione insistita delle Aquile con Milos che pesca in area Ebagua, ma la sua girata di testa si spegne sopra la traversa.
Al  23’ ultimo cambio tra le fila bianche, con Acampora che prende il posto di Valentini; Spezia, dunque, che per gli ultimi venti minuti si dispone in campo con il 4-4-2.

Cala, inevitabilmente, la pressione degli ospiti, favorendo così le avanzate degli aquilotti, pericolosi al 28’ con una spettacolare rovesciata di Ebagua, spentasi però sul fondo.
Bologna chiuso a riccio, con gli esterni di Bjelica costretti agli straordinari sulle fasce.
Ci prova al 30’ Schiattarella con un tiro dal limite che lambisce il palo alla destra di Coppola.
Cinque minuti più tardi, bella punizione di Brezovec dai venti metri, ma la conclusione finisce di poco sul fondo.
Al 40’ le Aquile recriminano un fallo di mano in area di Perez, ma Chiffi non ravvisa il fallo; sul prosieguo dell’azione, Schiattarella, a due passi da Coppola, mette incredibilmente a lato.

Cinque i minuti di recupero concessi e Spezia all’arrembaggio: al 93’ punizione dal limite di Brezovec e stacco imperioso di testa di Felice Piccolo che mette il pallone sotto l’incrocio dei pali.
Esplodono gli oltre 7000 del Picco per un gol arrivato, ancora una volta, allo scadere.

Arriva così il triplice fischio del direttore di gara: settimo risultato utile consecutivo per gli aquilotti, che nella gara odierna, nonostante una manovra di gioco non troppo fluida, hanno saputo portare a casa un punto che vale, di fatto, come una vittoria.
Dopo le gare contro Latina e Pescara, ancora un gol allo scadere, a dimostrazione della voglia di combattere insita nel dna dei ragazzi di Bjelica.

Non una bella prestazione quella di oggi: il Bologna avrebbe probabilmente meritato di uscire dal Picco con i tre punti, a fronte di uno Spezia forse troppo nervoso e mai pericoloso in fase offensiva. Dinanzi però a un evidente rigore non concesso e ad un pareggio agguantato sul filo di lana, è difficile fare processi ad una squadra che sabato dopo sabato sta regalando gioie su gioie ai propri tifosi, come non accadeva da tempo.

Spezia che sale a 25 punti, in terza posizione solitaria e atteso dalla prossima trasferta di Trapani, sconfitto oggi due a uno a Bari.

In attesa dunque dello sbarco in Sicilia, quello che è certo è che per la settima settimana consecutiva i sogni dei tifosi spezzini saranno ancora ricchi di emozioni.

Andrea Licari

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