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Il Commento | Lo stacco, il colpo di testa bello e difficile, il Picco che esplode, l’essenza del calcio!

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Felice Piccolo sta per colpire la palla che finirà in rete – Foto Patrizio Moretti. 

Giochiamo per divertirci, giochiamo senza assilli, diamo il massimo senza pensare agli obiettivi, è probabile che proprio questa sia la ricetta vincente

LA SPEZIA – La coreografia, la pioggia, il calore del Picco che ti riporta indietro nel tempo. La sofferenza, la speranza, la gioia, l’ovazione finale.

Una squadra che ha dentro di se una convinzione forte, che forse deve ancora crescere un po’, che ha qualche giovane che va a corrente alternata, ma un grandecuore.

La rincorsa del secondo tempo mette da parte i discorsi sulla preparazione, sui metodi, ecco, solo discorsi.

Tutti lottano, tutti mettono la gamba, tutti corrono, chi non lo fa resta fuori.

Giulio Ebagua che recupera palloni nella sua metà campo, un Mato Milos che stupisce anche il più ottimista dei tifosi, la straordinaria tranquillità di Juande, capace di non perdere la testa nemmeno nel convulso primo tempo di sofferenza.

Una difesa che magari vacilla, ma alla quale fare gol diventa sempre più difficile.

Il ritorno di Andrea Catellani, quello che decideva i destini della squadra quandoEbagua e Giannetti non sedevano nemmeno in panchina.

Si rivede pure Mario Situm, uomo da contropiede, da trasferta.

Marko Bakic dopo la buona prestazione in Nazionale, sembra quasi scarico e tremendamente impreciso, ma gli alti e bassi di chi è praticamente al primo anno di professionismo da protagonista, sono una normalità, non un’eccezione.

Felice Piccolo che, prima soffre Cacia, poi si porta in area di rigore nel finale di partita per provare a portare a casa quel che è giusto e meritato da uno Stadio che ti trascina e da una squadra che lo trascina.

Lo stacco di testa è un a perla di bravura (le foto lo testimoniano), con quel pizzico di fortuna che non gusta, tanto che la sfera accarezza la traversa prima di scuotere la rete sotto la Ferrovia.

Il dopo, l’esultanza subitanea, sembra quasi voler essere rapida, tanta sarebbe la voglia di andare a vincere la gara.

Per la terza volta arriva un gol nel recupero, due pari con Latina e Bologna, la vittoria di Pescara, segnali, segnali forti.

Ovvio ci sia da augurarsi che la tremarella e l’imprecisione del primo tempo, siano solo lo scotto da pagare di fronte alla squadra blasonata ed all’importanza dell’impegno.

Una frase saggia e significativa la pronuncia proprio Felice Piccolo in sala stampa “Noi sappiamo dove possiamo arrivare, ma dobbiamo tenercelo dentro perché è meglio così. C’è entusiasmo nella gente, ed è giusto, ma come gruppo dobbiamo restare con i piedi per terra”.

L’esperienza di chi ha già vinto è il miglior corollario di giornata…

Giochiamo per divertirci, giochiamo senza assilli, diamo il massimo senza pensare agli obiettivi, è probabile che proprio questa sia la ricetta vincente.

I sogni restino nella mente dei tifosi, il più a lungo possibile…

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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