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Caos specializzazioni: i giovani medici chiedono sostegno

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Il presidente dell’Ordine spezzino Salvatore Barbagallo: “In questo momento di confusione necessario poter contare su un supporto competente e professionale”.
Il 15 dicembre Consulcesi lancia l’azione collettiva, a costi ridotti grazie anche all’intervento degli OMCeO:  l’obiettivo è l’accesso immediato ai corsi presso il proprio ateneo e il risarcimento per il danno professionale subito
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LA SPEZIA – Fa tappa a La Spezia il “tour” di Consulcesi a sostegno dei giovani medici. Un nuovo confronto, dopo quello “apri-pista” di Pisa, sulle numerose irregolarità verificatesi nelle scorse settimane nei test d’ammissione alle scuole di specializzazione: una lunga serie di anomalie, unite all’inversione dei quiz, che stanno già portando ad una valanga di ricorsi. La realtà che ha cambiato la giurisprudenza in Italia ed in Europa a favore dei medici è infatti da sempre attenta anche alle difficoltà dei giovani: sia di chi si immatricola alla Facoltà di Medicina sia di chi accede alle Specializzazioni. Ed ora è pronta a sostenere le istanze degli aspiranti specializzandi; dopo esser scesa in piazza al fianco dei ragazzi nella protesta davanti al Miur, ora si è messa subito a disposizione degli OMCeO, che chiedono aiuto.

“Il caos dei test ha creato smarrimento tra quei giovani colleghi che rappresentano il nostro futuro e quello di questa professione – commenta il presidente dell’Ordine dei Medici di La Spezia Salvatore Barbagallo – e abbiamo reputato fosse prezioso mettere a loro disposizione la consulenza professionale e qualificata di chi ha una grande esperienza e competenza in materia di tutela legale; e che da sempre è vicina alle problematiche del mondo medico, anche per i giovani, avendo già ottenuto sentenze positive dal Tar per le prove di ingresso alla Facoltà di Medicina. In più, in assenza di specializzazione, –  fa notare in conclusione il presidente Barbagallo – contrariamente al passato il medico non ha più la possibilità di partecipare ai concorsi pubblici in ambito ospedaliero con impossibilità all’accesso al SSN”.

Dal canto proprio Consulcesi, dopo aver incontrato a Pisa una delegazione di oltre 100 aspiranti specializzandi provenienti da tutta la Toscana, è pronta a rispondere alle richieste degli OMCeO che arrivano da tutta Italia. E lo fa con la forza di un Gruppo, che è già riuscito ad ottenere dal TAR la riammissione per tutti gli studenti esclusi dal test a Medicina con i ricorsi n. 10628/2014 e n. 10629/2014, nei mesi scorsi.

“La nuova azione collettiva per i giovani medici, a costi ridotti grazie anche all’intervento degli OMCeO, parte il 15 dicembre  – annuncia l’avvocato Sara Saurini, responsabile dell’area legale di Consulcesi – e chi non è stato ammesso, a causa delle numerose irregolarità riscontrate durante i test per le scuole di specializzazione per il 2014, può fare ricorso e ottenere l’accesso immediato ai corsi presso il proprio ateneo e il risarcimento per il danno professionale subito.

A disposizione ci sono già oltre 350 tra avvocati e consulenti legali che rispondono gratuitamente al numero verde 800.122.777 o sul sito internet www.consulcesi.it

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