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Presentazione del libro “Mucche allo stato ebraico” del Prof. Riccardo Canesi

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Nella Biblioteca Civica Michele Ferrari di Molicciara riprendono gli “Incontri con l'autore”

CASTELNUOVO MAGRA – Nell'ambito della campagna In Biblioteca …perchè c' è il futuro della tua storia,  promossa nel mese di ottobre dalla Regione Toscana, con il concorso del  Sistema Bibliotecario della Provincia della Spezia, venerdì 28 novembre ore 17.30, presso la Biblioteca Civica “Michele Ferrari” di Castelnuovo Magra, presentazione del libro “Mucche allo stato ebraico” del Prof. Riccardo Canesi.

Sarà presente l’autore, Riccardo Canesi , docente di Geografia nelle scuole superiori e con un passato (e presente) da ambientalista militante con importanti ruoli nelle Istituzioni (Deputato e Capo Segreteria del Ministro dell’Ambiente) .
Dopo l’introduzione di Katia Cecchinelli, Assessore comunale alla Cultura, il libro sarà presentato dalla Prof.ssa Paola Macchiarini, docente di lettere, storia e geografia alla Scuola Secondaria di Primo Grado.
Il libro è edito da Orme e ditori/Tarka ed ha la prefazione di Carlo Petrini (Presidente di Slow Food International) e la postfazione del Prof. Gino De Vecchis (Docente di Geografia all’Università La Sapienza di Roma nonché Presidente dell’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia).
A scorrere l’indice, sembrerebbe di aprire un testo di geografia generale, regionale, economica, quasi un sunto, una sorta di “Bignami che va dall’astronomia alla tettonica delle zolle, dalla climatologia ai dati demografici ed economici, dalla geografia fisica alle notizie su singole parti del mondo, ma basta andare avanti di qualche pagina per accorgersi che si tratta di tutt’altro.
Il volume di Canesi non è certo il primo della serie riguardante l’ignoranza degli allievi (ma anche, in generale, della popolazione adulta).
 
In questo caso, però, si tratta di conoscenze geografiche e ciò serve all’autore per deprecare lo scarso peso che l’insegnamento della geografia ha nel nostro ordinamento scolastico.
Ciò che rende simpatico il testo e lo fa leggere con curiosità è che parte da una serie di errori (a volte veniali, a volte gravi) di due generazioni di alunni delle superiori (padri e figli) per approfondire determinati argomenti, con dati molto aggiornati e non facilissimi da reperire.
Insomma, si ha l’impressione che l’autore – con la scusa di sorridere con noi lettori degli errori dei propri allievi – cerchi in realtà di farci imparare un po’ di geografia, tanto nel caso in cui certi aspetti della materia non siano mai stati appresi a scuola quanto nell’ipotesi che il ricordo si sia fatto labile a causa del tempo trascorso.
 
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro. 

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