laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

TRAPANI – SPEZIA 3 – 2 | Come sa di sale lo pane altrui

Più informazioni su

Rocambolesco tre a due nella sfida del Provinciale: dopo essersi portati in avanti con un rigore di Catellani, gli aquilotti si vedono rimontare in un solo minuto dalle reti di Barillà e Nadarevic. Nel finale il colpo di scena: pareggia Brezovec, ma al 95' un rigore di Terlizzi mette fine all'imbattibilità spezzina.

Tre punti separano in classifica Trapani e Spezia: 22 per i siciliani, 25 per i liguri.  Al Provinciale le Aquile, orfane di Ebagua, vanno alla ricerca dell'ottavo risultato utile consecutivo.
Defezioni pesanti anche in casa granata, con Boscaglia che deve rinunciare a bomber Mancosu.
Dirige l'incontro il Signor Di Paolo della sezione di Avezzano, coadiuvato dagli assistenti Peretti e Zappatore. Quarto uomo Pillitteri.

Bjelica conferma il 3-5-2, con Chichizola tra i pali, Valentini, Ceccarelli e Piccolo in difesa, Milos, Brezovec, Juande, Schiattarella e Migliore sulla mediana e il duo d'attacco composto, a sopresa, da Situm – Catellani.
Circa un centinaio gi stoici tifosi spezzini partiti al seguito delle Aquile.
Partita vivace sin dall'inizio, ma condizionata dalle forti raffiche di vento.
Al 7' la prima occasione del match è del Trapani con una bella conclusione al volo di Basso, spentasi di non molto a lato.
Lo stesso Basso al 13' batte rapidamente un calcio dalla bandierina, trovando al centro dell'area Ciaramitaro che di testa batte Chichziola, ma la posizione dell'ex giocatore di Palermo e Modena è al di là della retroguardia bianca.
Tre minuti dopo si affaccia in avanti lo Spezia con Brezovec che tenta la conclusione a giro sul secondo palo, ma Gomis si supera, deviando in angolo.
Gara ricca di ribaltamenti di fronte, con entrambe le formazioni che non rinunciano alla propria manovra offensiva.
Pericolosi gli uomini di Boscaglia sugli esterni, con Nadarevic e Basso costanti spine nel fianco nella retroguardia bianca.
Le azioni più ghiotte sono però degli aquilotti, che al 28' sfiorano ancora una volta il vantaggio con un gran botta da fuori di Milos, di un soffio sul fondo.

Dopo una buona mezz'ora, cala il pressing dello Spezia, permettendo così le sgaloppate sulle fasce degli esterni amaranto.
Al 39' primo cambio tra le fila siciliane, con Citro che prende il posto dell'infortunato Falco.
Sul finire del primo tempo vibranti proteste dei padroni di casa per un presunto fallo di Ceccarelli ai danni di Abate, ma secondo Di Paolo è tutto regolare.
Gara nervosa nel finale, con Brezovec colpito duramente, ma con i siciliani che decidono di continuare l'azione, conclusasi però con l'ammonizione di Basso per simulazione.
Dopo due minuti di recupero, squadre negli spogliatoi. Partita viva, con poche conclusioni verso lo specchio, ma comunque divertente. Lo Spezia incassa, propone, subisce a tratti la rapidità degli esterni trapanesi, rendendosi tuttavia pericolosissimo in più di un'occasione.

Alla ripresa, costretto ancora al cambio Boscaglia, che getta nella mischia Barillà al posto dell'infortunato Feola; nessun cambio invece tra i bianchi.
Seconda frazione di gioco che inizia con gli stessi ritmi sostenuti del primo tempo.
Ci prova al 3' Catellani con una bella conclusione al volo, di poco a lato. Al 10' gran tiro di Barillà su punizione, ma Chichizola para in due tempi.

Bjelica cerca la scossa in avanti, sostituendo uno spento Situm per Cisotti.
Meglio il Trapani in questo avvio, anche se la retoguardia guidata da capitan Ceccarelli respinge le folate dei granata. Di certo, si fa sentire in avanti l'assenza di Mancosu.

E a proposito di folate, quella bianca arriva al 22' con Cisotti che, dopo un fulminante scatto in area, conquista il tiro dagli undici metri, subendo l'irruento intervento del portiere Gomis, ammonito per l'occasione.
Dal dischetto va Catellani che piazza il pallone nell'angolino basso alla destra dell'estremo difensore siciliano. Settima rete in campionato per l'ex attaccante di Catania e Sassuolo, al ritorno al gol dopo l'infortunio.

La reazione, sterile, del Trapani è nelle conclusioni prima di Basso e poi di Nadarevic, ma Chichizola para senza problemi.
Ci prova anche Ciaramitaro di testa, non inquadrando però lo specchio.

Al 39' però, dopo una fase in cui lo Spezia sembrava aver messo a tacere definitivamente la manovra dei granata, arriva il pareggio di Barillà, bravo a staccare di testa dopo una punizione battuta dalla sinistra di Nadarevic.
Troppo disattenta però, in questo caso, la difesa aquilotta.
Come se non bastasse, un minuto più tardi, contropiede dei padroni di casa con Citro, lesto ad approfittare di un regalo della difesa spezzina e a servire su un piatto d'oro il pallone a Nadarevic, che non deve far altro che appoggiare in rete e raccogliere l'urlo, incredulo, del Provinciale.

La partita però non è ancora finita: al secondo dei quattro minuti di recupero, punzione dubbia dal limite per gli aquilotti e gran gol di Brezovec, che con un tiro a giro mette il pallone all'incrocio dei pali.
Sembra fatta per i bianchi, ma proprio all'ultimissimo secondo arriva il suicidio targato Migliore, che non accorgendosi dell'arrivo alle proprie spalle di Citro, lo atterra con un intervento che non lascia dubbi a Di Paolo: è calcio di rigore.
Dal dishetto va il difensore goleador Christian Terlizzi che, fedele al proprio dna, spiazza di destro Chichizola.

Finisce così l'incredibile partita del Provinciale, con lo Spezia KO dopo sette risultati utili consecutivi.
Gara certamente condizionata dal forte vento, ma soprattutto dagli insoliti errori della difesa.
Un'occasione sprecata, anche in considerazione del pareggio a reti bianche tra Carpi e Frosinone.
Spezia che nonostante la battuta d'arresto, conserva un'ottima posizione in classifica, a 25 punti, a pari merito di Livorno, Avellino e Trapani.

Una sconfitta bruciante, avvenuta comunque su un campo dove i padroni di casa avevano raccolto sino a questo momento ben cinque vittorie e due soli pareggi.
Un KO che dovrà far riflettere, ma che non dovrà però sfociare in un'ingiusta iniezione di sfiducia.
Dunque, tutti al Picco: c'è un avversario di nome Cittadella da battere.

Andrea Licari

Più informazioni su