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Il 4 dicembre la Marina Militare celebra Santa Barbara

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ROMA – Giovedì 4 dicembre a bordo delle navi e presso tutti gli enti e i comandi della Marina Militare sarà celebrata la festività di Santa Barbara, Patrona della Forza Armata.
A Roma, alle ore 10.30, sua eccellenza monsignor Santo Marcianò, Ordinario militare per l’Italia, celebrerà la Messa solenne nella Basilica di San Giovanni in Laterano che sarà aperta a tutta la cittadinanza.
Alla liturgia, accompagnata dalla Banda musicale della Marina Militare e dal coro dell’Aventino, parteciperanno numerose autorità, unitamente al personale in servizio e in congedo, alle rappresentanze degli Artiglieri, dei Trasmettitori e dei Vigili del Fuoco e alle relative associazioni combattentistiche e d’arma dei Marinai d’Italia, degli Artiglieri, dei Genieri e Trasmettitori e dei Vigili del Fuoco.
Sarà un momento particolarmente sentito che riunirà il personale della Marina Militare in comune riflessione, col profondo pensiero a coloro che sui mari di tutto il mondo e nei teatri operativi svolgono il loro quotidiano e silenzioso lavoro al servizio della Patria e dei cittadini.

Alla Spezia alle ore 11.00 sarà celebrata la Santa Messa officiata da S.E. Rev.ma Mons. Luigi Ernesto PALLETTI, Vescovo della Spezia – Sarzana – Brugnato, presso l’officina “Attrezzatori”, all’interno della Base Navale; sarà presente il Comandante Marittimo Nord Amm. di Squadra Andrea TOSCANO, le massime Autorità civili e militari locali ed una rappresentanza di personale civile e militare della Base Navale Spezzina.
A seguire, si svolgerà una breve cerimonia relativa alla consegna di pergamene quale riconoscimento di alcune donazioni di cimeli di interesse storico che andranno ad arricchire il già vasto materiale esposto nell’ambito del Museo Tecnico Navale.
L’ingresso, esclusivo per gli invitati, è previsto da Porta Principale dalle ore 10.45.
 
Brevi cenni sulla vita di Santa Barbara:
Si narra che Barbara di Nicomedia in Bitinia fu rinchiusa in una torre e poi condotta al martirio per la sua indomata fede cristiana osteggiata dal padre pagano Dioscoro, che al “quattro del mese di Dicembre, regnante Massimiano Imperatore, ed essendo preside Marziano…” (circa nel 228 d.C.), fu incenerito da un fulmine celeste, simbolo della morte immediata senza la possibilità di redimersi.
La martire, nell’imminenza del supremo sacrificio, pregò Gesù: “…tu che tendesti i cieli e fondasti la terra e rinchiudesti gli abissi, il quale comandasti ai nuvoli che piovessero sovra i buoni e sovra i rei, andasti sopra il mare e riprendesti il tempestoso vento, al quale tutte le cose obbediscono, esaudisci per la tua misericordia infinita l’orazione della tua ancilla… Pregoti il Signore mio Gesù, se alcuna persona a tua laude farà memoria di me e del mio martirio,…mandali grazia per tua misericordia”…
Da queste espressioni si percepisce l’intenso intreccio che lega Santa Barbara agli uomini della Marina Militare.
La leggenda spiega le ragioni per cui subito dopo l’invenzione della polvere da sparo, presso ciascun magazzino di munizioni, in particolare sulle navi da guerra, per devozione alla vergine di Nicomedia, è presente sulle pareti un’immagine della Santa perché siano preservati dal fuoco e dai fulmini celesti i depositi delle polveri che si chiamano appunto “Santabarbare”.

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