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“Necessario rimuovere materiali lapidei negli alvei dei torrenti per garantire la sicurezza”

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I Sindaci Bertolotto (Pignone) e Costa (Beverino) alla Provincia della Spezia

LA SPEZIA – Il 15 di Novembre i Sindaci Mara Bertolotto del Comune di Pignone e Andrea Costa del Comune di Beverino hanno firmato e inviato congiuntamente una lettera alla Provincia della Spezia, all’Autorità di Bacino e per conoscenza al Prefetto della Spezia, richiedendo  di poter rimuovere i materiali lapidei accumulati negli alvi dei torrenti. La soluzione proposta da entrambe le amministrazioni, per coprire i costi di rimozione, è quella di poter vendere il materiale stesso. I recenti fatti alluvionali che hanno coinvolto molte realtà della Liguria e della Lunigiana, e nel 2011 gli stessi comuni di Beverino e Pignone, hanno imposto una riflessione sulla necessità di asportare dagli alvei dei torrenti il materiale lapideo in eccesso. Le caratteristiche idrauliche dei torrenti Pignone e Casale che attraversano questi territori, comportano problemi nei periodi di piena, quando in autunno e primavera le acque trasportano materiale solido, erodendo le sponde, gli argini ed il fondo, mentre nei periodi di magra, in estate, manifestano criticità legate soprattutto alla scarsità del livello idrico.

Le Amministrazioni dei due comuni hanno provveduto, con i fondi stanziati dalla Provincia della Spezia nel 2014, ad effettuare opere di manutenzione sui corsi d’acqua, consistenti nella movimentazione del materiale lapideo e finalizzate a favorire il deflusso delle acque.

I sindaci Bertolotto e Costa sottolineano come: “Al fine di tutelare la pubblica e privata incolumità in caso di piene anche ordinarie e garantire la sicurezza idraulica, riteniamo comunque necessari interventi più incisivi consistenti nella rimozione del materiale stesso. Tali interventi, certamente onerosi per i Comuni di Pignone e di Beverino, potrebbero trovare copertura con la totale compensazione dell'onere relativo all'asportazione del materiale lapideo mediante la vendita del materiale stesso raccolto” Qualora questa strada non fosse percorribile, puntualizzano i Sindaci, l’unica alternativa sembra essere un contributo di 50.000,00 da parte degli enti competenti.

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