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Pardini: “I commercianti sarzanesi, sono stritolati da tasse e imposte”

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Ugo Pardini Segretario Comunale Nuovo PSI.

SARZANA – "Gli affitti dei fondi sono alle stelle e il saldo tra aperture e chiusure di attività commerciali nel centro storico è negativo.
A tutto questo, bisogna aggiungere che chi voglia intraprendere una attività commerciale nel settore degli alimentari o somministrazione bevande ha l’obbligo di frequentare un corso di formazione.
Intrapresa l’attività bisogna essere in grado di tenere tutta una serie di documentazioni in regola, con cura, per esibirla in caso di controllo da parte della Finanza.
Chi volesse installare un dehor, per fornire un servizio migliore alla clientela deve pagare una tassa per “occupazione del suolo pubblico, tassa che devono pagare anche i banchi del mercato.

Questo per chi opera in regola.

Il Governo Italiano dichiara continuamente di voler contrastare chi evade le tasse e chi produce merce contraffatta per difendere il made in Italy. 
Poi ci sono coloro, che specialmente durante il mercato del giovedi, arrivano e stendendo un lenzuolo per terra, espongono bellamente in mostra, ogni genere di merce, con marchi contraffatti, senza licenza e naturalmente senza emettere scontrini, evadono le tasse.

A questo punto, c’è da chiedersi se nel nostro Paese esistano regole e leggi diverse a seconda di chi vende.
Come è possibile tutto ciò? Non è concorrenza sleale?
Forse non è più reato vendere merce contraffatta?
Questa domanda viene spontanea, se poi, chi dovrebbe controllare ed intervenire, passando, fa finta di non vedere."

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