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Quell’attacco che deve decollare e l’importanza di Giulione Ebagua

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L'apporto di Giulio Ebagua è fondamentale per il reparto offensivo – Foto Patrizio Moretti. 

Troppo importante è il mese che attende lo Spezia, troppo importante è cercare di sfruttare la condizione di Giulio Ebagua, raggiunta cosi a fatica in questi mesi

LA SPEZIA – Per lo Spezia sono in arrivo sfide che, sulla carta, sembrano essere leggermente più morbide rispetto a quelle del mese passato.

Il bottino di punti fin qui raccolto è prezioso e nonostante la sconfitta bruciante diTrapani, la posizione è ancora quella di volo.

Soprattutto nelle due prossime gare casalinghe contro Cittadella e Lanciano lo Spezia sarà chiamato a giocare
maggiormente nella metà campo avversaria, puntando presumibilmente più spesso nel mirino l’area di rigore altrui.

La difesa e il centrocampo quest’anno, in partite del genere, possono assicurare a tutti una buona dose di tranquillità in quanto la mentalità, la solidità e la capacità dei reparti di non disunirsi rappresentano le maggiori doti di questa squadra, quelle più visibili a qualunque occhio.

Punti di partenza, questi, sempre fondamentali. Così come il palleggio, la capacità di dettare i ritmi e la pazienza nel cercare i giusti varchi verticali potrebbero esseremanna per partite del genere la cui difficoltà maggiore sarà, con ogni probabilità, quella di scardinare reparti cortissimi.

Ecco allora che gli occhi di tutti saranno puntati su quel reparto offensivo che si sta facendo tremendamente attendere in termini realizzativi.

L’uomo in più, l’uomo decisivo per questo tipo di partite potrebbe essere quelGiulio Ebagua tirato ormai a lucido dalla cura Bjelica e in continuo crescendo di condizione, oltre che di convinzione.

Attaccante che, per le sue caratteristiche storiche, resta perfetto per questo tipo di partite in cui non solo conta fare a “sportellate” per cercare un po’ di spazio, ma conta anche la zampata vincente, da trovare in ogni modo.

Un colpo di testa, una deviazione sotto porta, un tiro da fuori, una rovesciata, un calcio piazzato. Partite in cui conta avere “presenza” forte in area di rigore.

Conta aprire spazi per altri compagni, conta lo spunto di forza unito a quello tecnico. Tutte doti che, se in giornata buona, l’attaccante di Benin city ha nellecorde con assoluta facilità.

Avrebbe dovuto fermarsi per pulire un menisco che fa le bizze, ma non lo farà.

Troppo importante è il mese che attende lo Spezia prima e subito dopo il Natale, troppo importante è cercare di sfruttare la condizione raggiunta cosi a fatica in questi mesi.

La sua fame, il suo ritrovato feeling col mister, potrebbe risultare determinante per tutti.

Catellani ha bisogno di un partner che la butti dentro come e più di lui.

Siamo caduti male a Trapani, ma sabato pomeriggio saremo di nuovo in posizione di lancio.

E’ il bello del calcio, che gira pagina continuamente.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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