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Luca Maggiani: “La rete in Curva? Tempi più lunghi. Ottimo il rapporto con tifosi e Club”

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Luca Maggiani, con la casacca arbitrale al 70esimo dello Scudetto – Foto SpeziaCalcioNews. 

Il Comune rimanda l'installazione delle telecamere digitali. Si moltiplicano le iniziative con i Club dei tifosi. Gli arbitri? Qualche errore, ma abbiamo visto anche buoni arbitraggi

LA SPEZIA – Recinzione della Curva Ferrovia, rapporto con i tifosi ed i club organizzati,iniziative della società per avvicinare i più piccoli allo stadio e argomento arbitri: di tutto questo abbiamo parlato con Luca Maggiani, ex assistente arbitrale e attualmente SLO (Supporter Liaison Officer) all’interno della società Spezia Calcio. Argomenti molto attuali e sentiti dalla tifoseria e da tutto l’ambiente che circonda gli aquilotti.

Per quello che concerne la rete di fronte alla Curva Ferrovia: “Ad inizio anno è stata presentata in questura da parte della società la richiesta di poter eliminare questa “barriera” e sostituirla con una forma di rete con carrucole che sarebbe eventualmente stata alzata in caso di intemperanze da parte dei tifosi – spiega Maggiani – tutto questo a spese dello Spezia Calcio che si sarebbe impegnato a compiere questo tipo di intervento. Attualmente non ci è stato concesso per un semplice motivo: le telecamere di sorveglianza all’interno dello stadio hanno un sistema analogico, mentre dovrebbero essere digitali per garantire una migliore definizione dell’immagine e quindi una maggiore possibilità di riconoscere i volti dei tifosi che commettono atti violenti”. Proprio questa imposizione rischia di ritardare di parecchio la realizzazione dell’intervento: “L’installazione delle nuove telecamere  non deve essere a carico dello Spezia, ma del Comune, a cui appartiene l’impianto: ma in questo momento di crisi e di difficoltà economica non c’è la possibilità da parte dell’amministrazione di effettuare questa spesa onerosa. Quindi i tempi non sono calcolabili: io ad inizio stagione mi ero espresso positivamente pensando che questi lavori potessero essere conclusi entro Natale, facendo così un “regalo” ai tifosi: purtroppo questo non è avvenuto. La società comunque è pronta, appena le telecamere saranno a norma, ad iniziare i lavori e speriamo che questo avvenga il prima possibile“.

L’introduzione di questa nuova figura dello SLO è l’anello che tiene unita la società con i tifosi: “Io sono stato individuato per ricoprire questo tipo di ruolo e ne sono molto contento, ma è stata una cosa fortemente voluta dalla Comunicazione e dal Marketing della società per cercare di portare qualcosa di nuovo, aspetto che, negli ultimi anni, era stato un po’ dimenticato. L’obiettivo è quello di coinvolgere tutti i tifosi, non solo quelli della Curva, ma anche quelli della Gradinata e della Tribuna, senza dimenticare anche i tifosi più piccoli, quelli che non hanno ancora avuto modo di entrare in uno stadio”. Ottima anche l’iniziativa di presenziare agli eventi dei Club organizzati: “C’è un forte coinvolgimento da parte della società tutta, dirigenti, giocatori, ma anche settore tecnico: per questo motivo tutte le richieste che ci vengono formulate dai club, ovviamente nel rispetto dei ruoli e nei limiti di quello che si può fare, per esempio le cene dei club, le ricorrenze o iniziative simili, vengono assolutamente accettate dallo Spezia e vengono condivise“.

In questo inizio di stagione la società ha cercato di essere sempre presenti con rappresentanti e con i giocatori: “L’ultima iniziativa in ordine temporale è stata la presentazione del nuovo club “Gradinata estrema”, ma ci sono stati molti altri eventi ai quali abbiamo partecipato, quello del club “Bertolani” a Romito, la cena degli Ultras, quella del club “Cozzani” e quella dell'”Orgoglio Spezzino”; tutti eventi a cui lo Spezia Calcio ha partecipato in prima persona con dirigenti e giocatori. Grazie a questa partecipazione possiamo dire di essere tornati un po’ come una volta, quando la città era un tutt’uno con la squadra e i risultati si vedono, si vede l’entusiasmo che si è creato, certamente grazie ai risultati sul campo, ma anche grazie a questa vicinanza e partecipazione della società a tutte le iniziative organizzate dai tifosi“.

Attualmente lo Spezia è a fianco anche dei più piccoli, grazie a due iniziative organizzate per avvicinare la presenza dei bambini allo stadio e per far conoscere meglio i meccanismi che ci sono dietro ad una società calcistica: “Attualmente, secondo me, allo stadio manca una generazione, quella dei ragazzi: quando ero piccolo io andavo allo stadio con mio papà, oggi purtroppo i genitori sono un po’ restii nel portare i figli allo stadio, perché lo ritengono un ambiente negativo. Lo Spezia Calcio sta portando avanti il progetto con le scuole calcio della provincia grazie al quale ogni sabato sono presenti in Gradinata circa 300 bambini con gli accompagnatori, totalmente a spese della società: le richieste per aderire a questa iniziativa sono davvero molte e ogni volta il settore che ospita i giovani tifosi è al completo. Questo ci rende orgogliosi e felici della riuscita dell’iniziativa“.

Altro progetto a cui lo Spezia si sta dedicando è quello con le Scuole Primarie denominato “Bimbi allo stadio”: “Ai ragazzi viene fatto fare un tour dello stadio durante la mattinata, ovviamente in accordo con i Presidi degli Istituti. Viene spiegata loro la storia di “Alberto Picco”, vengono portati negli spogliatoi e si racconta la storia della società, facendo un parallelo tra scuola e sport: l’allenatore viene paragonato alla maestra, lo spogliatoio alla classe e la squadra agli alunni. Alla fine del tour c’è l’incontro in sala stampa con alcuni calciatori e i bambini si trasformano in giornalisti, facendo domande ai loro beniamini, scattando foto e facendosi firmare autografi“.

Queste sono tutte le iniziative che la società ha intrapreso per essere vicino alla città: “Sono proprio questi i mezzi attraverso i quali lo Spezia può tornare ad avere intorno il giusto entusiasmo, quello che poi permette di avere uno stadio sempre pieno e caldo, cosa molto importante, soprattutto per la squadra che scende in campo“.

Infine un giudizio personale sugli arbitri della serie B: “Ovviamente questa è la mia personale opinione: per come la vedo io, quest’anno in cadetteria sto vedendo dei buoni arbitraggi; certo, ci sono stati degli errori, ma sono fisiologici in un’annata. Io in generale sono molto positivo, vedo bene questi arbitri che sono giovani e hanno bisogno di crescere e fare esperienza: per loro la serie B è come una “palestra” per arrivare poi nella massima categoria, per cui qualche errore è concesso. Per come intendo io l’arbitraggio, l’unica cosa che vorrei che venisse un po’ modificata, è il dialogo in campo tra i giocatori e i direttori di gara: in questo mi riferisco in particolar modo agli arbitri, perché i nostri giocatori si stanno comportando davvero bene; sia in campo che fuori, penso che, come squadra e come società, abbiamo atteggiamenti eccellenti. Spero veramente che piano piano possa migliorare il dialogo in campo, anche perché ne avrebbero beneficio gli arbitri, riuscendo a dirigere la gara in modo migliore e più sereno: ovviamente tutto questo nel massimo rispetto dei ruoli“.

Giulia Lorenzini – © Riproduzione Riservata
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