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Frijia (FI): «Malati oncologici, cure palliative ed Hospice: una situazione quella spezzina veramente critica»

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LA SPEZIA – “Corretta la segnalazione di Sindacati, di operatori sanitari e medici e di cittadini sulla situazione spezzina per quanto riguarda i malati oncologici. Ad oggi, e parliamo di dicembre, stiamo ancora aspettando l’apertura dell’Hospice, che doveva invece essere successiva alla chiusura del reparto di Oncologia, che ricordiamo invece è stato cancellato improvvisamente all’inizio dell’estate, ma che serve a garantire un percorso di vera presa in carico del paziente a 360° con la giusta attenzione alle cure palliative che sono un aspetto fondamentale del percorso di cura di questi pazienti e di coinvolgimento delle famiglie. Per questo motivo ho deciso di presentare una mozione urgente proprio sulla vicenda dell’Hospice alla Spezia, unica provincia ligure che ancora non è dotato di questa indispensabile struttura”. Lo fa sapere il consigliere comunale di Forza Italia Maria Grazia Frijia che su questa questione annuncia battaglia: “ a mio parere si è atteso fin troppo, viene da chiedersi che cosa stia facendo l’amministrazione comunale, per quale motivo nessuno si muove e tutti stanno zitti, dov’è il Sindaco, perché non va a reclamare quanto dovuto presso i vertici Asl che di fatto sono gravemente inadempienti. Queste domande saranno oggetto del nostro documento  che ci auguriamo venga condiviso da tutti gli schieramenti politici presenti in consiglio comunale perché riguarda un tema di grande importanza”.

Continua l’esponente di Forza Italia:“Stiamo parlando anche della presa in carico di malati terminali che meritano una qualità della vita, e in questo senso emerge quanto siano fondamentali le cure palliative, che le Istituzioni hanno il dovere di garantire secondo i bisogni dei malati terminali. Personale, psicologo, erogazione trattamenti, oggi alla Spezia un malato terminale non può più contare su un percorso di questo tipo. Ma non vi è solo la vicenda dell’Hospice. Più in generale alla Spezia per i quanto riguarda i pazienti oncologici si stanno trascurando troppi aspetti che sono di fondamentale importanza, ad esempio la gestione del paziente che arriva al Pronto Soccorso, al quale spesso viene attribuito il codice bianco, con attese estenuanti. Queste persone invece hanno bisogno di essere seguite in maniera del tutto diversa con un attenzione particolare e con cure particolari anche al pronto Soccorso. Anche la Rete delle cure palliative  domiciliari merita di essere attenzionata: i servizi devono essere garantiti a tutti i pazienti su tutto il territorio provinciale. In questo senso è necessario coinvolgere i medici di famiglia in un percorso che li deve vedere impegnati e parte di una specifica equipe titolata ad assistere i malati terminali “ .

“Tutti questi temi saranno ripresi con un documento che porteremo all’attenzione del consiglio comunale. Non ci accontenteremo di sterili parole o false promesse. Ci aspettiamo una presa di posizione adeguata ai bisogni dei pazienti nei confronti di un’azienda sanitaria che su questo fronte non sta facendo per nulla bene il suo lavoro e questo è un fatto molto grave. Questi temi soprattutto legati alla salute dei nostri concittadini non vanno sottovalutati ed in questo senso se continueremo a non avere risposte saremmo costretti ad attivare tutte le forma legali necessarie per aiutare i nostri malati”, conclude Frijia.

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