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Il Follo sfida l’Alba per riprendersi la testa della classifica

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FOLLO – Una sfida che si preannuncia al cardiopalma: in palio, il primo posto in classifica. Il Basket Follo si prepara a disputare il match della decima giornata di andata nella tana della capolista Bigstore Alba, che dopo il recupero in casa del Serravalle di giovedì sera, conclusosi con il finale di 67-76, si è ripresa la testa del Girone A a 16 punti in solitaria. Nella sfida del PalaEgea Corneliano d'Alba (CN), che prenderà il via domenica alle 18.30 con la direzione di Stefano De Bernardi di Torino e Mattia Notari di Aosta, il Follo – ora a quota 14 lunghezze insieme a Trecate, in attesa del recupero della 7ma giornata fra Loano e Domodossola in programma l'11 dicembre – potrebbe recuperare i piemontesi, con il vantaggio nello scontro diretto, in caso di vittoria.

Di fronte si troveranno due squadre in grande forma: i biancocelesti viaggiano con il vento in poppa, dopo 4 successi consecutivi, l'ultimo dei quali nel recupero della sfida del 7mo turno con Crocetta, ma la serie dell'Alba, che ha perso solo con quest'ultima nell'esordio, è davvero impressionante, con una striscia da ben 8 centri senza alcuna caduta.

"L'ultima vittoria – commenta il viceallenatore Lorenzo Fambrini – ha alzato ulteriormente il nostro morale, già alto, anche per il fatto di essere riusciti ad imporci in una condizione non facile: Steffanini ha avuto un problema alla spina calcaneare, Casettari la febbre dopo aver rimediato una brutta botta in gara, e Rege Cambrin era fermo per problemi di studio. Venerdì siamo riusciti a fare un buon allenamento e siamo sulla via del recupero per tutti. Abbiamo impostato la preparazione sui nostri avversari, e come ha potuto vedere chi ha assistito alla partita contro Alba, siamo carichi: i ragazzi cominciano a credere nei loro mezzi, e ci tengono davvero. Inoltre, la possibilità, se vinceremo le prossime 4 gare, di arrivare al concentramento di Coppa Italia contro Rimini, ci dà ulteriori stimoli. Dobbiamo essere consapevoli, però, del rischio di pagare i nostri errori e non possiamo calare dal +19 al +2 come accaduto contro Crocetta, perché queste distrazioni hanno delle conseguenze, come avviene spesso nel terzo quarto quando siamo in avanti. Ora, siamo pronti a dare tutto".

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