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Pesca: il rossetto batte la burocrazia

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76 pescherecci liguri autorizzati alla pesca provvisoria con un mese di ritardo

GENOVA – colpa non è delle cattive condizioni meteo, né tanto meno della scarsità di pesce che in questi mesi abbonda, ma delle lungaggini burocratiche che di fatto avevano costretto alla rada 76 pescherecci liguri che sulla pesca del rossetto basano gran parte della loro attività e della loro sopravvivenza. Già da questo weekend, i pescherecci che faranno in tempo a ottenere l’autorizzazione provvisoria della Capitaneria di Porto, potranno tornare a pescare.
Per garantire lo sfruttamento corretto del rossetto, il regolamento sulla pesca regola anche le quantità di pescato che ogni imbarcazione può catturare al giorno. Ne dà notizia Impresa Pesca Coldiretti che proprio ieri aveva promosso un incontro, a Livorno, sotto il tetto del Mercato Ittico tra i pescatori di rossetto per fare il punto e decidere la strategia più rapida per superare l’empasse.

All’incontro ha partecipato anche Daniela Borriello, responsabile Coldiretti Impresa Pesca Liguria, assieme a una delegazione delle cooperative toscane e liguri interessate.

La soluzione al blocco burocratico, dopo giorni di tensione, è arrivata questa mattina attraverso il decreto firmato dal ministero delle politiche agricole alimentari e forestali: in attesa del decreto legge definitivo che consentirà di uscire in mare fino al 31 marzo 2015, le imbarcazioni autorizzate provvisoriamente a pescare sono 76. Coldiretti Impresa Pesca. Dice Borriello: «Siamo soddisfatti del raggiungimento di una soluzione tampone, anche se, per il futuro, auspichiamo maggiore collaborazione, condivisione e trasparenza tra tutti i soggetti coinvolti».

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