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Primarie 2015 | Paita: «Alla Chiamata: siamo in ascolto. Idee e energie dell’associazionismo per la Liguria»

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GENOVA – L'appello è stato raccolto. Alla chiamata delle associazioni liguri lanciata da Raffaella Paita alla sala Chiamata del Porto della CULMV hanno risposto oltre 300 persone provenienti da vari mondi del volontariato, della cura del territorio, dell'integrazione, dello sport, del terzo settore, della gestione del bene pubblico. Accanto ai referenti delle bocciofile genovesi c'erano i camalli e le divise gialle e arancio dei volontari Anpass e Protezione civile, i rappresentanti delle comunità degli immigrati, tanti sportivi  e molte molte altre rappresentanze dell'associazionismo. E poi c'era tutta la Liguria ma soprattutto Genova che nel tessuto radicato e diffuso delle associazioni, non sempre alla ribalta, vive intensamente e trae da esso una linfa speciale.

"Noi siamo la Liguria – ha esordito Raffaella Paita – Essere in questo luogo così carico di storia, di significati e di promesse per il futuro, simbolo della Genova popolare e del lavoro. Della Genova e della Liguria che credono nel futuro."


"Oggi ci sono due sinistre in campo: la sinistra che non ha paura di misurarsi con i problemi reali per trovare soluzioni concrete e la sinistra dei no.  Visione, programmi concreti, coraggio delle scelte. Non mi piace la sinistra rinunciataria. Noi non ci vergogniamo di vincere. Perché noi abbiamo l’ambizione di governare. – ha detto Paita – Noi siamo la Liguria delle associazioni, del terzo settore: donne e uomini in carne ed ossa che ogni giorno lavorano per dare concretezza alla solidarietà, che costruiscono ogni giorno coesione, vicinanza, futuro. Questa è la sinistra.

"Sergio Cofferati nel suo programma non nomina mai il  terzo settore, il mondo delle associazioni, gli uomini e le donne che hanno fatto del principio della solidarietà una scelta di vita. – continua – Permettetemi allora di ricordare che oggi è una data importante: il 6 dicembre 2012 di due anni fa la Liguria, unica regione in Italia, approvava il  “Testo Unico delle norme sul Terzo Settore”. Il nostro compito ora è rafforzare i punti che permettono di affermare il Terzo settore come attore importante nelle politiche del nuovo Welfare, coinvolgendo attivamente nella programmazione regionale."

"Noi siamo la Liguria: Ci siete voi, tutti voi.  – aggiunge infine Raffaella Paita – Una potente forza di passione civica, di solidarietà, di socialità. Una Liguria generosa e laboriosa che tutti i giorni lavora senza clamore per migliorare la qualità della vita delle persone: volontariato, cooperazione sociale, associazionismo no-profit, fondazioni e imprese sociali. La mia non è una corsa in solitaria. Io voglio che questa sia una grande e appassionate avventura collettiva, un’occasione, una scossa per mettere in circolo le energie, le tante straordinarie energie che ci sono, e che hanno voglia e diritto di esprimersi e di dare il loro contributo alla costruzione del nostro futuro. Oggi abbiamo avviato un lavoro insieme che spero davvero possa continuare. Un lavoro dedicato ad approfondire temi, proposte, progetti del mondo dell’associazionismo e del terzo settore che porteremo in dote al programma del centrosinistra per le regionali 2015."

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