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Furletti: “Le responsabilità della Marina Militare e dei comuni non ricadano sui lavoratori”

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Marco Furletti, Segretario Territoriale Uiltrasporti

LA SPEZIA – «Ancora una volta la Pubblica Amministrazione, rappresentata in questo caso dalla Marina Militare e da numerosi Comuni della Provincia spezzina, dimostra di essere fonte di problema per i lavoratori, in questo caso lavoratori di Acam-Ambiente e delle Aziende e Cooperative dell'indotto.
Il mancato rispetto dei termini di pagamento dei servizi resi a Comuni e Marina Militare da parte di Aziende del Gruppo Acam, rischia fortemente di far trascorrere un amaro Natale a questi lavoratori, visto il possibile e probabile slittamento del pagamento della tredicesima mensilita'.
Non è ammissibile che questi Comuni ed un Ente come la Marina Miliitare considerino Acam come un bancomat, beneficiando di una “immunità” che un comune cittadino si sogna, visto che quando quest'ultimo risulta moroso nei propri pagamenti è oggetto di sanzioni e in molti casi vengono chiusi i servizi erogati.
Se aggiungiamo che gli stessi Comuni negli ultimi anni hanno raddoppiato o addirittura triplicato l'importo delle imposte locali (IRPEF,IMU,TASI,TARI…) a carico dei cittadini, è evidente che, al netto dei tagli delle risorse destinate dal Governo Centrale agli Enti Locali, qualcosa non funziona nella gestione economico-finanziaria degli stessi.
Un modello di gestione che continua a penalizzare cittadini e lavoratori e che la nostra Organizzazione Sindacale intende contrastare con tutti gli strumenti di cui dispone.
Tenuto conto che martedì 9 dicembre è prevista un 'assemblea sindacale dei lavoratori di Acam-Ambiente, Uiltrasporti in quell'occasione proporrà l'avvio di un percorso di mobilitazione, da mettere in atto qualora lo slittamento del pagamento delle tredicesime venisse confermato.
Una mobilitazione che prevederà un presidio permanente dei lavoratori di Acam-Ambiente sotto le sedi di tutti quei Comuni che risultano essere in forte ritardo nei pagamenti verso Acam, e che vedrà sicuramente anche la presenza dei lavoratori della Coop Maris e di Ecology Group, visto che tutti i mesi entrambe le Società ritardano i pagamenti degli stipendi.
Auspichiamo che queste iniziative servano a destare l'attenzione sufficiente verso i problemi reali del mondo del lavoro da parte di una politica forse troppo distratta dalle prossime scadenze elettorali.»

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