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A “CPEXPO 2014”, le aziende del Polo Dltm

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Il Distretto Ligure delle Tecnologie Marine (DLTM), il Polo delle Tecnologie del Mare e Ambiente Marino PoloDLTM e il Consorzio di PMI Tecnomar Liguria a “CPEXPO 2014”, vetrina per promuovere le innovazioni tecnologiche e le imprese che operano nel campo della “Protezione delle Comunità”
Genova, Sala Maestrale Magazzini del Cotone (9-10-11 dicembre). 

LA SPEZIA – “Le aziende del Polo Dltm, nell’ambito della difesa nei porti possono aspirare ad un mercato più vasto, non più locale ma di livello almeno europeo”.

Così l’Ing. Luigi Grossi direttore scientifico del Distretto Ligure delle Tecnologie Marine impegnato, assieme al direttore Piero Tivegna e a Cristiana Pagni Presidente Consorzio Tecnomar, a Genova a CPEXPO 2014”, vetrina per promuovere le innovazioni tecnologiche e le imprese che operano nel campo dellaProtezione delle Comunità”, a presentare il meglio della produzione delle aziende legate al Polo delle Tecnologie del Mare e Ambiente Marino (Polo DLTM), e al Consorzio Tecnomar Liguria (nel DLTM rappresentano oltre 130 PMI ad alto contenuto tecnologico nei settori delle tecnologie marine).

Il Polo è un’associazione che vede insieme istituti di ricerca e aziende, in particolare dello spezzino e Val di Magra, concentrazione dovuta alla presenza dell’Arsenale della Marina Militare, e questo intreccio è anche la sua forza – precisa il direttore scientifico Grossi -. A Genova supportiamo le aziende che si occupano di marittimo, monitoraggio e protezione con una presentazione a livello nazionale ed europeo. Interverremo nei seminari per presentare questa nostra peculiare esperienza di buona integrazione tra industria e ricerca che si traduce poi in conoscenza e sviluppo di prodotti”.

In particolare l’intervento del direttore scientifico era dedicato al “Disaster  resilience: critical infrastructure protection and business continuity” ovvero sulla capacità di protezione delle infrastrutture portuali in caso di attacco terroristico e disastro naturale e di come la tecnologia, lo sviluppo scientifico siano stati tradotti in prodotti utili ed efficienti per intervenire e superare la criticità.

“Ci sono stati diversi incontri, anche a livello di coordinamento tra le regioni marittime, favoriti dalla Regione Liguria, ai quali siamo stati invitati anche per la nostra esperienza. Quest’opportunità ha aumentato sicuramente la visibilità, a livello europeo, delle nostre aziende che si occupano di difesa nei porti”. 

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