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Neve, il nuovo film di Stefano Incerti, arriva a Sarzana

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SARZANA – Dal regista di Il verificatoreL'uomo di vetro e GorbaciofStefano Incerti arriva al cinema Italia di Sarzana dall'11 dicembre con il film NEVE, interpretato da uno straordinario Roberto De Francesco (attore feticcio di Mario Martone, premiato per l'interpretazione diNeve come Miglior Attore Protagonista al Courmayeur Noir in Festival), Esther Elisha (Il prossimo tuo, Là-bas, Take Five) e Massimiliano Gallo (attore rivelazione del film Perez).

 
Il film racconta di un uomo in viaggio a bordo di una station wagon verde. Alla ricerca di qualcosa, forse la refurtiva di una rapina dimenticata. Una donna dalla pelle scura, scaricata e poi inseguita da un piccolo gangster, cui forse ha sottratto qualcosa di grosso. Donato decide di soccorrere Norah, e portarla con sé lungo un tratto del suo misterioso percorso. Norah non si allontana mai da Donato, fino a scoprire le vere ragioni della sua ricerca…L'incontro casuale di due vite "con le spalle al muro". Sullo sfondo, una provincia italiana che si stenta a riconoscere. Un paesaggio senza luoghi, perennemente imbiancato dalla neve. 
 
"L’idea iniziale – afferma il regista – è stata una suggestione semplice: un noir nella neve. Ho pensato a due vite in bilico che si incrociano in un passaggio molto critico del loro svolgimento. Un uomo normale alla ricerca di qualcosa o comunque in possesso della chiave di un segreto. E in fuga, senza saperlo, da qualcos’altro. E una donna bellissima, dalla pelle scura, spacciatrice di coca (“neve” anch’essa) e “pupa” di un boss locale. Anche lei in fuga da una vita che comincia a starle stretta e dunque anche lei alla ricerca di una speranza.  
Il perno di questa giostra di sentimenti, violenze, menzogne, rancori è il denaro. Il bottino dimenticato di una rapina. Denaro che può risolvere, miracolosamente, il destino dell’uno e dell’altra. Denaro che nasconde, anche, il desiderio di entrambi i personaggi di esorcizzare i propri fantasmi, liberarsi di un passato ingiusto.
Ho cercato di rendere tutto questo con stile asciutto, rigoroso. Affidandomi a scene secche, brevi, pochi movimenti di macchina. Volevo che i dialoghi fossero scarsi, soprattutto nella prima parte del film, più ampi e profondi nel suo seguito, quando il legame tra l’uomo e la donna è ormai, di fatto, indissolubile.
Nella scrittura, con Patrick Fogli, abbiamo subito pensato che al paesaggio dovesse essere attribuita una funzione fondamentale: non sfondo ma terzo protagonista, in grado di partecipare alla storia come una vera e propria condizione dell’anima dei nostri due. Con l'obiettivo di sciogliere, pian piano, nel bianco per niente candido di una neve ostile e opprimente, i nodi di un thriller senza assassini, che, infilandosi nelle pieghe recondite delle psicologie dei protagonisti, potesse parlare alle coscienze di tutti noi".
 

Un film che ha lasciato anche una forte impressione nel maestroEttore Scola, che ha commentato "Stefano Incerti è il regista dell'attesa, con lui la tensione cresce in un gesto, in uno sguardo, in un segno”.
 

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