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Nuovo piano del commercio, Rete Imprese d’accordo

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LA SPEZIA – I rappresentanti di Rete Imprese Italia hanno espresso il proprio parere favorevole al nuovo Piano del Commercio proposto dall’assessore Corrado Mori e dai dirigenti delle Attività Produttive. All’incontro presenti, oltre all’assessore, Laura Niggi, Silvia Cavallini, Emilio Erario, Claudia Bosco  e per le Associazioni di Categoria: Antonella Simone per Confartigianato, Roberto Martini e Cesare Arioli per Confcommercio, Maurizio Viaggi per CNA e Fabrizio Capellini per Confesercenti.

Premesso che il settore commerciale, complessivamente inteso, incide sull’economia locale della Spezia in modo rilevante, con il 40% in termini di unità locali e ben il 32% in termini di persone occupate e constatato che l’economia e le abitudini della città stanno mutando grazie anche all’incremento dei nuovi flussi turistici; si è reso necessario pensare a delle proposte mirate ad innalzare i livelli di consumo in termini di attrattiva della rete locale, di qualificazione dell’offerta, di valorizzazione degli esercizi di piccola dimensione, di accentuazione delle politiche attive in favore dei centri storici, di tenuta nelle aree periferiche, di iniziative innovative che incrementino la competitività della struttura commerciale rispetto ai centri vicini.

Sono state previste delle azioni di tutela e valorizzazione dei centri storici attraverso disposizioni che impediscono l’apertura di esercizi di vendita di alcune merceologie (auto, combustibili, materiale per l’edilizia, pompe funebri, sexy shop, chincaglieria in plastica, articoli per l’igiene della casa e della persona), e ancora: outlet o temporary shop, compra-oro, sale giochi, agenzie immobiliari e istituti bancari; di quelle attività cioè che sono ritenute incompatibili con l’ambiente, con il patrimonio artistico e culturale e con l’utilità sociale. Divieti simili anche in altre zone come il Quartiere Umbertino e Migliarina dove le attività potranno proporre i prodotti  “off-limits” che non dovranno però essere prevalenti rispetto alle altre merci in vendita.

E’ stata pensata inoltre l’attivazione di un distretto commerciale della nautica; sono state suggerite eventuali iniziative di integrazione tra commercio in sede fissa e commercio su aree pubbliche e valorizzazione dell’artigianato di qualità e l’attivazione di contratti di quartiere con insediamenti a “tema” riservati ad esercizi di vicinato.
Il nuovo Piano del Commercio è stato pensato come strumento per un migliore governo del territorio comunale, per fare crescere qualitativamente le attività e migliorare la proposta commerciale del territorio a fronte di una nuova dinamica di sviluppo e di richiesta degli utenti e dei consumatori che stanziano o transitano nel nostro comune. Dal momento in cui sarà operativo però, il piano del commercio sarà soggetto a verifiche ed a eventuali manovre correttive qualora si constatassero eventuali disagi o incongruenze.

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