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Carta Europea del Turismo Sostenibile: Forum conclusivo

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MANAROLA – Ieri pomeriggio, 11 dicembre, si è concluso, a Manarola presso la sede del Parco, il ciclo di Forum previsti dal Sistema di Certificazione CETS.

L’incontro si è aperto con i saluti del Presidente Vittorio Alessandro che ha ricordato le varie fasi relative al percorso intrapreso dall’Ente per l’ottenimento della Carta, evidenziando l’importanza della collaborazione di tutti coloro che hanno apportato importanti contributi con proposte, suggerimenti, riflessioni. Un particolare valore riveste l’individuazione di specifiche azioni mirate ad un miglioramento dei servizi turistici, della gestione dei flussi, della qualità della vita dei residenti. “In un’ottica di sostenibilità” ha dichiarato il Presidente "la condivisione, da parte di realtà pubbliche e private, di progetti, risorse, obiettivi e risultati rappresenta un modello di amministrazione partecipata che permette di realizzare strategie sostenibili e durature a favore del territorio.” 
All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, alcuni tecnici impegnati nel Dipartimento dei programmi Comunitari della Corsica che intendono avviare, nella loro regione, il percorso necessario a raggiungere la Carta Europea del Turismo Sostenibile. “Siamo ospiti del Parco per capire e carpire le varie attività che l’Ente ha intrapreso in termini di valorizzazione e salvaguardia del territorio e, non secondariamente, individuare buone pratiche da promuovere insieme” ha affermato Marie-Hélène Luciani. "Ci piacerebbe investire, sinergicamente, anche in termini di educazione ambientale marina e terrestre rivolti alle scuole tramite percorsi strutturati.”

Il Sindaco di Vernazza Vincenzo Resasco ha ribadito l’importanza di un’unione di forze, idee, obiettivi per sviluppare progetti che uniscano i territori, anche esterni ai confini del Parco, sostenendo con convinzione che “i principi della Carta potrebbero essere inseriti nei Regolamenti comunali per restituire loro forza ed efficacia”.

Lorenzo Bono – Ambiente Italia –  ha proposto alcune slides che bene sintetizzavano le principali azioni delineate e programmate nel documento Piano di Azione. Tra i vari impegni, ha ricordato la realizzazione di un’offerta turistica non omologata, ma originale ed innovativa che proponga nuovi tipi di prodotti e pacchetti; la gestione coordinata dei flussi, anche con il supporto tecnico dei tour operator, del personale ATI, degli operatori turistici e dei residenti; la manutenzione ordinaria e straordinaria dei sentieri che, come ha evidenziato Vincenzo Resasco “dovrebbe prevedere una collaborazione tra Parco e Amministrazioni perché recuperare un sentiero significa salvare un territorio, riconquistandone la tradizione

Luca Natale – Responsabile Ufficio Comunicazione – ha moderato l’incontro facilitando il confronto e definendo “la Cets quale strumento efficace per intercettare le varie forme di turismo che dovrebbero essere orientate verso principi di sostenibilità ambientale, economica e sociale”.
Numerosi i contributi avanzati dai partecipanti, quali, ad esempio, l’individuazione di un sistema di premialità per i turisti che soggiornano più giorni nel Parco, la scommessa sul volunturismo come nuovo modo di vivere e aiutare il territorio, la creazione di una rete tra le associazioni ambientaliste locali, l’apertura di nuove e vecchie strade interpoderali utili anche per la prevenzione degli incendi boschivi.
Cristina Amelio – referente CETS –  ha concluso l’incontro ricordando i principi su cui si basa il Marchio di Qualità ambientale rivolto alla ricettività e alla ristorazione, e  sottolineando che il Sistema legato alla Carta è in continua evoluzione, con validità fino al 2019 e poi prorogabile. Quindi, un processo che è aperto a varie attività migliorative che favoriscano una cultura attenta all’ambiente e all’individuazione di nuovi stimoli per una crescita economica sostenibile.

Il Forum si è concluso con la sottoscrizione, da parte di tutti i soggetti impegnati nell’attuazione del Piano di Azione della Carta, del “Documento di condivisione della strategia e degli impegni” adottato dal Parco quale strumento fondamentale per avviare e continuare un processo partecipativo.
 

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