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Accademia dei mestieri e formazione-lavoro per favorire autoimpiego e occupazione

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Burocrazia e giustizia-lumaca gli incubi degli artigiani. Le proposte dell’assemblea provinciale Cna ad Aulla

LUNIGIANA – Gli artigiani pronti a mettere in campo l’Accademia dei Mestieri per favorire l’autoimpiego e l’occupazione, e a sostenere il progetto di rilancio dell’offerta turistica “Terra Apuana” in collaborazione con il Consorzio Riviera Toscana – Marina di Massa creando nuove sinergie e collaborazioni tra imprese, attività e territori. Sono alcuni degli “spunti” propositivi usciti dal grande contenitore dell’Assemblea Annuale di Cna che si è tenuta sabato 14 dicembre nella sala consigliera di Aulla e che ha visto la partecipazione, insieme a tante imprese e tanti imprenditori con le loro esperienze e storie (info su www.cna-ms.it / www.facebook.com/CnaMassaCarrara). Ad aprire i lavori è stato il primo cittadino di Aulla, Silvia Magnani che ha salutato la platea richiamando la “responsabilità di dare un nuovo impulso a tutta la Lunigiana. Siamo qui per disegnare insieme – ha rimarcato – un quadro di sviluppo e un percorso che abbia come obiettivo finale gli investimenti e il lavoro”.

Non è stata la parola “crisi” a monopolizzare l’assemblea, bensì le proposte, la voglia di investire e le iniziative delle imprese mirate a potenziare e migliorare la competitività purtroppo fermate da “una burocrazia ed un sistema di giustizia lenti, complicati ed inefficaci che vanificano – ha spiegato Paolo Bedini, Presidente Provinciale Cna – tutti i nostri sforzi”. Sforzi senza risultato che stanno spingendo, come ha ricordato Dino Sodini, Presidente della Camera di Commercio di Massa Carrara – la nostra Provincia sempre più in basso. Per essere competitivi è necessario accelerare tutti i processi decisionali, tagliare la burocrazia, eliminare lacci e lacciuoli”. E di lacci e lacciuoli che inchiodano le imprese, così come della giustizia-lumaca, hanno l’impiantista Andrea Podestà che ha evidenziato la necessità di tornare a scommettere sul rapporto “scuola-lavoro”, una priorità anche per il lunigianese Roberto Galassi, l’imprenditore edile Stefano Gatti che ha ricordato come 1 impresa su 2, in Lunigiana, apparenza al mondo delle costruzioni mentre Davide Brizzi ha invece utilizzato un efficace indagine sui tempi della giustizia per spiegare come riducendo del 10% i tempi per arrivare ad una sentenza si potrebbe aumentare dello 0,8% il Pil.

C’è vera e propria “Accademy” per diventare artigiano tra i progetti a cui la principale associazione degli artigiani sta lavorando già da mesi. Lo ha annunciato l’imprenditrice Brunella Devoti prendendo a modello l’esempio di Cucinelli: “mancano falegnami, mosaicisti, calzolai, sarte e tanti altri mestieri delle Botteghe di una volta. Il nostro dovere è aiutare i giovani ed i disoccupati a ritrovare la strada per il futuro ripartendo da quello che meglio sapevamo fare”. L’altro grande contenitore, già avviato ma ancora in fase di lancio, è incentrato sul rilancio dell’offerta turistica. Si chiama

“Terrapuana.com” e si pone l’obiettivo di creare un link tra tutti i protagonisti della filiera: “mi dicono – ha spiegato Lorenzo Marchetti, Presidente dei Balneare di Cna – che questo territorio non può vivere di solo turismo, io dico che senza turismo questo territorio non può vivere. Il nostro intento è far conoscere tutto il nostro territorio offrendone una visuale completa. Cerchiamo partner: al momento però la risposta del territorio è stata fiacca”. Uditore interessanti del dibattito nella prima parte e poi relatori del “question time” il Sottosegretario di Stato e Giustizia, Cosimo Ferri e la deputata Martina Nardi invitati a portare un contributo ai temi dell’assemblea. “Parliamo degli stessi problemi da anni ormai” ha spiegato Ferri mettendo in fila i “mali” del sistema, dalla difficoltà di accesso al credito alle regole per l’assegnazione degli appalti, ribadendo l’importanza del Jobs Act e la necessità di rivedere il flusso di risorse che dall’Europa arrivano sul nostro territorio “alla luce anche della condizione attuale della nostra economia”.

Dura la prese di posizione di Martina Nardi contro “l’immobilismo” e le “non scelte”: “ogni volta tutti si affrettano a dire che questo è un territorio con grandi potenzialità. E’ come un bambino con grandi prospettive che non è messo in condizioni di crescere. La verità è che l’incapacità di decidere è un elemento endemico della nostra realtà. Io preferisco un no chiaro e deciso all’immobilismo e all’incertezza delle risposte”. Per la Nardi è la burocrazia il vero “male” del nostro paese e dei tanti scandali che coinvolgono  enti, persone e imprese (vedi Mafia Capitale). “Non ci sono isole felici. Il malcostume – ha analizzato – è strutturale e per combatterlo non basta inasprire le pene, il vero tema, è cambiare il sistema della burocrazia e le sue regole. Un cittadino, così come un’impresa, deve essere messo in condizioni di avere risposte in tempi rapidi e deve capire dovrebbe dargliele. Non si dovrebbe pregare. E’ così che si innescano fenomeni poco chiari”.

Da segnalare l’assenza dei sindaci ed amministratori lunigianesi invitati a partecipare all’assemblea. 

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