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Documento “Social Privacy”

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Garante per la Protezione dei Dati Personali

ARCOLA – Ragazzi che espongono i loro segreti più intimi e le proprie fotografie per gioco o per amore, genitori inesperti della Rete, utenti che installano l'app sbagliata allettati dalla parola "gratis", professionisti che mettono a rischio i loro contatti di lavoro, molestatori e cyberbull, che pensando di essere protetti dall'anonimato colpiscono le persone più deboli.

Questi i contenuti salienti del documento “Social Privacy”, predisposto dal Garante per la Protezione dei Dati Personali, illustrato e discusso nel corso di un incontro tra genitori ed insegnanti, mercoledi 17 dicembre alle ore 21 nell’Auditorium delle Scuole Medie Bastreri di Arcola. Moderatore della serata il Dirigente scolastico Antonio Fini, Dottore di ricerca in Telematica e società dell’informazione. Nel vademecum sono prese in considerazione le nuove frontiere, aperte non solo dai social network tradizionali, ma anche dalle numerose piattaforme di messaggistica sociale istantanea, la cui crescita è andata di pari passo con la rapidissima diffusione di smartphone e di altri strumenti come i tablet o le cosiddette "tecnologie indossabili" come occhiali e orologi "intelligenti".

Il testo è suddiviso in quattro capitoli: "Facebook & co", "Avvisi ai naviganti", "Ti sei mai chiesto?", "10 consigli per non rimanere intrappolati". Chiude il vademecum un agile glossario "Il gergo della rete", che introduce alcuni termini ed espressioni gergali, che si incontrano con maggiore frequenza nelle cosiddette reti sociali.

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