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Amt, Rixi: “Rimesse gestite come enormi laboratori artigiani”

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GENOVA – "Questa mattina Edoardo Rixi, capogruppo della Lega Nord in Comune a Genova, ha effettuato un sopralluogo nella rimessa Amt di via Montaldo nel quartiere genovese di Staglieno insieme ai lavoratori, sindacati e rappresentanti dell’azienda.

«Dalla visita alla rimessa – spiega Rixi – è emerso un profondo gap strutturale che affonda le proprie radici negli ultimi vent’anni almeno di gestione di Amt. Le scelte politico-amministrative decisamente poco lungimiranti intraprese dalle giunte comunali hanno portato per esempio all’acquisto, a dir poco insensato, di 30 modelli diversi di bus su un parco mezzi attuale di 680 unità, oggi con un’età media di 14 anni, il doppio esatto rispetto alla media europea di 7 anni. Questi bus hanno un costante bisogno di manutenzione e spesso, a causa delle proprie caratteristiche tecniche inadeguate alla conformazione territoriale di Genova in prevalenza collinare, necessitano di interventi straordinari. Peccato che non si trovino neppure più sul mercato i pezzi di ricambio e che quindi gli operai di Amt debbano trasformarsi in veri e propri artigiani del riciclo, adattando altri pezzi ai mezzi da riparare. Non solo: anche le rimesse sono per caratteristiche strutturali e per numero insufficienti per rendere efficiente il lavoro di manutenzione e per il servizio di trasporto all’utenza. La vendita delle rimesse Guglielmetti e di Boccadasse, tanto per fare cassa a fondo perduto, è stata un errore terribile commesso negli anni scorsi e al quale oggi si potrebbe rimediare solo individuando aree industriali dismesse per adibirle alla manutenzione e al ricovero dei mezzi. Allo stato attuale l’impressione che si riceve visitando la rimessa di Staglieno – che ha sede in un manufatto ottocentesco – è quella di trovarsi in un enorme laboratorio artigiano piuttosto che nel cuore di un’impresa industriale del trasporto».

Il sopralluogo di questa mattina è stato anche l’occasione per il capogruppo Rixi per fare il punto sulla situazione economica attuale di Amt. «Per il 2015 – dice Rixi – degli 8 milioni di disavanzo, 5 potrebbero essere agevolmente recuperati dall’abolizione della scellerata riforma Fornero attraverso il referendum che grazie alla raccolta firme della Lega Nord potrebbe svolgersi a primavera. Mandando in soffitta l’assurda legge sul lavoro decisa dal governo Monti con i voti del Pd, si consentirebbe a molti lavoratori Amt di andare legittimamente in pensione e sgravare così oneri pesanti all’azienda. I rimanenti 3 milioni di previsto disavanzo potrebbero essere recuperati efficientando la forza lavoro attuale, ma senza aggravi sulle buste paga dei lavoratori.
Infine, il “fondino” da 10 milioni di euro annunciato dalla giunta Burlando non risolverà nessun problema strutturale di Amt, anzi ne creerà di ulteriori incentivando l’esodo di autisti che, senza nuove assunzioni, dovrebbero poi essere coperti dal lavoro in straordinario dei colleghi.
Burlando e i suoi assessori anziché fare promesse in stile Renzi farebbero bene a destinare le risorse a disposizione per rendere più efficiente il lavoro nelle rimesse e di conseguenza il servizio ai cittadini».
Per quanto riguarda la ferrovia Genova-Casella, gestita da Amt: «l’azienda – conclude Rixi – ha smentito Vesco: non c’è alcuna data certa sulla fine dei lavori e l’alluvione ha provocato ben 1 milione di danni alla linea».li operai fanno i conti con 30 modelli diversi su un parco mezzi di 680 vetture tra le più vecchie d’Europa”. 

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