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Con un piede nel presente ed uno nel futuro

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Mato Milos, una delle sorprese più gradite di questo campionato – Foto Patrizio Moretti

La programmazione estiva, che ha visto in cabina di regia direttamente il mister, sta dando i suoi frutti e li darà nel prossimo futuro

LA SPEZIA – Lo Spezia di Brescia scopre definitivamente un centrocampista di qualità e di sostanza in più, Canadija, e si scopre ancor più dolce in salsa croata.

Milos continua nel suo periodo positivo, Datkovic è sembrato addirittura in crescita rispetto alle sue ultime presenze, Brezovec inamovibile a far legna e a dettare gioco a centrocampo, e poi un Mario Situm che si è ripreso il posto da attaccante da trasferta accanto a Catellani ed ha fatto stropicciare continuamente gli occhi ai più con quella mobilità e quella corsa da lepre affamata, ma elegante, potente e sempre al servizio del collettivo.

Sembrava, con quei due davanti, di riavvolgere di un paio di mesi il nastro di questo Spezia che aveva iniziato proprio con questa coppia offensiva un buonfilotto di risultati positivi.

Un vero peccato, invece, è notare quanto questa squadra fatichi a segnare e achiudere le partite, anche se a Brescia la sfortuna e la bravura di Arcari, hanno giocato un ruolo determinante.

Non va però sminuito questo aspetto, va tenuto in giusta considerazione ed è li che il mister avrà più da lavorare.

Molti avrebbero visto di buon occhio l’ingresso in campo di Ebagua verso metà ripresa, per consentire alla squadra di salire con più convinzione in quelle poche fasi del secondo tempo in cui si è andati in difficoltà.

Ma sono dettagli, in questo Spezia che pare telecomandatostregatodisegnato da un mister che ha tutti i crismi dei più grandi allenatori europei, personalità, lettura delle partite, sfruttamento al massimo delle caratteristiche di ogni calciatore a sua disposizione, e metodi di allenamento che strizzano l’occhio ai più moderni standard europei.

In società si sfregano le mani pensando in termini prettamente economici, anche se i soldi non mancano, al valore (seppur buono) di questa squadra quattro mesi fa, rispetto al suo valore attuale.

La programmazione estiva, che ha visto in cabina di regia direttamente il mister, sta dando i suoi frutti e li darà nel prossimo futuro.

Da oggi possiamo dire che le programmazioni improvvisate, la fretta e la navigazione “a vista” hanno lasciato questo golfo, assieme a buona parte delnervosismo che si era impossessato, l’anno scorso, di buona parte della tifoseria.
Miskovic ha promesso patti chiari e amicizia lunga.

Anche da qui, anche da questo, si costruisce una grande società e ci si può permettere di sbirciare con fiducia dal futuro più prossimo, a quello più lontano.

Dennis Maggiani – © Riproduzione Riservata
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