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Inaugurata la mostra personale di pittura dell’artista spezzino Alberto Carmè

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LA SPEZIA – Anche quest’anno, per contribuire a dare colore al periodo Natalizio della nostra città, l’ANLA (Associazione Nazionale Seniores d’Azienda – Comitato Provinciale della Spezia) sabato 13 Dicembre, nell’ambito del Progetto “Il Laboratorio delle Arti”, obiettivo culturale volto a valorizzare il ruolo degli anziani nella società, punto cardine dello Statuto Nazionale, ha inaugurato presso la Sala Urban Center (Via Carpenino – Teatro Civico) la Mostra Personale di Pittura dell’artista spezzino ALBERTO CARME’.
 
Un artista che ha già ottenuto numerosi ed importanti riconoscimenti. Di lui hanno scritto diversi critici d’arte:
«… Felice scelta quello di Alberto Carmé del realismo: i paesaggi sono concreti, veri ma pure “lembi di anima frammenti di poesia, segni di armoniosa bellezza….» (Prof. Giuseppe Coluccia)
 
«….Silenziosa eloquenza dei suoi intensi dipinti è più vibrante ed esplicita di mille parole…è poesia….. Le onde del mare paiono lucore in movimento che aggraziano l’opera di un mirabile dinamismo luminoso….» (Giosué Allegrini, Ufficio Storico Museo della Marina Militare)
 
Alla inaugurazione la Dottoressa Francesca Sinis ha così presentato l’artista: «Ho avuto il piacere di conoscere Alberto Carmè ormai tre anni fa in occasione della prima mostra intitolata “L’Oto Melara ed i suoi artisti” e del precedente giro di interviste da me effettuate ai pittori.
Fin da subito capii di trovarmi davanti ad un artista esperto e, permettetemi il termine, “smaliziato”, con alle spalle importanti esposizioni – sia personali che collettive -, diverso da molti altri suoi colleghi dell’Oto Melara che con fatica riuscivano a trovare il tempo e l’entusiasmo per dipingere al ritorno a casa dopo una giornata lavorativa.
Il tempo e l’entusiasmo, due concetti chiave per ripercorrere la carriera artistica di Alberto Carmè: la sua attività inizia nel 1973 mostrando da subito una profonda affinità di sentimenti con il movimento impressionista, primo amore al quale non verrà mai meno in tutti questi anni. Molto probabilmente alla sua pittura ha contribuito tanto anche il fatto d'aver lavorato per molti anni come disegnatore all'Oto Melara dove una volta la matita, la gomma ed i tavoli da disegno la facevano ancora da padroni e non esistevano i computer con i moderni programmi di disegno Autocad e tridimensionale, dove il centimetro in scala corrisponde talvolta a metri ed un errore può comportare danni ingenti, tutto doveva essere fatto con precisione quasi maniacale ed i disegni dovevano essere puliti e senza sbavature.

Con le sue opere paesaggistiche, legate ed ispirate soprattutto al nostro territorio, alla nostra terra ligure, Carmè è presente all’interno del Catalogo del Circolo Ufficiali della Marina Militare della Spezia : immagini e parole del Golfo dei Poeti, 28 artisti e un poeta di Vasco Bardi, prestigiose e significative vetrine.

Si diceva poc’anzi del concetto di “tempo”, aspetto fondamentale che lego soprattutto alle sue presenze a numerose estemporanee; io non pratico la pittura ma sono da sempre affascinata da questo mondo e nutro grande ammirazione e rispetto per chi vi si cimenta, soprattutto in un ambito così particolare e difficile come quello di un’estemporanea. Il tempo scorre veloce, bisogna realizzare l’opera en plein air (come appunto facevano i primi impressionisti), la luce cambia continuamente… e Carmè utilizza soprattutto l’acquerello, tecnica dalla resa molto delicata ed efficace ma difficile e che non ammette errori o ripensamenti. Gli acquerelli mostrano infatti una grande capacità compositiva ed una visione dell'opera completa già in fase embrionale

Cosa porta ad una buona riuscita finale? Tanta calma, tanta pazienza ma soprattutto passione ed entusiasmo, quella scintilla che ha portato il nostro Alberto Carmè a partecipare ad oltre 100 estemporanee.
Ho avuto il piacere di osservare nel suo studio sito in via Gramsci alla Spezia alcuni bozzetti preparatori tracciati il giorno prima dell’estemporanea con attenzione e precisione meticolose, degne di un chirurgo e mi sono sentita più vicina al mondo dei grandi impressionisti che, non stancandosi mai, ripetevano di continuo il medesimo soggetto reso infinite volte differente dal mutare della luce…e Carmè, come un vero chirurgo della luce e dell’atmosfera, non si lascia cogliere impreparato, sa esattamente cosa produrrà la sua mano.
La sua produzione artistica non ha per soggetto solo paesaggi a noi vicini, ma, soprattutto in tempi recenti, si è andata ad allargare anche alla Toscana ed altre zone: così, come oltre le marine, sono anche apprezzabili i suoi paesaggi innevati, rupestri ed i boschi nei quali scarseggia la figura umana, e laddove è presente si immerge appieno nella composizione senza sfigurare.

Solo nel corso di quest’ultimo anno ha partecipato, senza dimenticare i due concorsi internazionali a Larciano ed alle Grazie, ad una decina di estemporanee, di cui una di tre giorni, ed in una di queste il suo quadro, “Borgo Buggiano Castello”, è stato scelto per rappresentare la manifestazione stessa: un’altra meritata soddisfazione!
Senza dubbio, però, a tutti noi, quando sentiamo nominare il suo nome, il nome di Alberto Carmè, vengono immediatamente in mente le sue vele sul mare… Ecco: vedendo le marine di Carmè con quei colori tenui, a volte quasi color pastello e piene di luce, si capisce la radiosità dell'essere artista.
Liguria, territorio risaputamente aspro… ma un po’ più dolce con gli acquerelli di Alberto Carmè.»

Francesca Sinis

La Mostra resterà aperta sino a sabato 20 Dicembre con orario 10-12 / 17-19.

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