laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Regione. Morgillo e il Bilancio di previsione 2015

Più informazioni su

GENOVA – Il Vice Presidente Luigi Morgillo è intervenuto questa mattina sul Bilancio 2015, l’ultimo dell’era Burlando, facendo l’elenco dei fallimenti e delle incompiute degli ultimi dieci anni: “possiamo dire che è finito un ciclo fallimentare: il PIL della Liguria è diminuito, il tasso di disoccupazione è aumentato passando dal 5,5% del 2004 al 13% del 2014 con una disoccupazione giovanile del 43%, i costi dei servizi sono in alcuni casi del 600-700% più alti rispetto ad altre regioni, le tasse sono aumentate, dal 2006 ad oggi Irap, (oggi Ire) +1%, Iperf +0,5%, concessioni regionali, vedi ad esempio la Caccia, la tassa del Diritto allo Studio, aumento del Bollo Auto, accise della benzina, tasse sugli stabilimenti balneari. Ma ancora in Liguria il costo medio per aprire un impresa è maggiore che nel resto del Paese con tempi, dovuti agli adempimenti burocratici, che superano i 90 giorni. Impoverimento del patrimonio della Regione con la vendita degli immobili, azzeramento della capacità di indebitamento dell’Ente, pessime leggi, molto spesso impugnate dal Governo centrale mentre altre, soprattutto emanate nella prima Giunta Burlando,  sono state tutte corrette, vedi la Legge sugli Alberghi, quella sul DURC, il Piano Casa, la legge sull’obbligo per i privati di destinare una parte dei loro interventi edili ad edilizia residenziale pubblica ( legge esproprio).  Ma ancora le contestazioni sul rendiconto da parte della Corte dei Conti soprattutto in merito all’operazione di cartolarizzazione dei beni delle Asl all’Arte di Genova, le politiche miopi sulle società controllate, mai razionalizzate anche usate per scopi diversi dalla loro mission, vedi Filse, che oramai è diventata il bancomat della Regione”.

Aggiunge ancora il consigliere regionale del centro destra: “ma ancora il Turismo, nel 2004 erano 14 milioni le presenze, nel 2014, 13 milioni, l’Industria, le grandi questioni sono ancora sul tavolo, Cornigliano, Stoppani, Ferrania, Piaggio, Erzeeli. Ma il vero fallimento sono i Servizi Pubblici, nessuna programmazione e nessun controllo da parte di Regione Liguria sul Piani dei Comuni con la conseguenza che siamo all’anno zero in materia di ciclo dei rifiuti, vedi la situazione della discarica di Scarpino ed il ciclo delle Acque, rispetto ai quali siamo stati multati anche dall’Europa. Il Trasporto pubblico Locale poi ancora in alto mare, arriveremo timidamente alla gara unica, con estremo ritardo, ma il problema rimane irrisolto”.

“E poi le Infrastrutture – continua il Vice Presidente del Consiglio regionale – dove siamo all’anno zero evidente dimostrazione della grande sconfitta che la politica di questo ciclo Burlando è stata negativa e caratterizzata da immobilismo. Infine il grande tema della Sanità: mobilità passiva dal 2005 al 2013 siamo passati da un costo di 10 milioni di euro a 50 milioni di Euro, liste d’attesa triplicate, ma il fenomeno ancora più negativo la fuga dei primari. Infine dei 5 ospedali promessi nemmeno uno è partito, e mi riferisco soprattutto al Nuovo Felettino della Spezia.  Ma il fallimento maggiore è stata la programmazione sanitaria, la legge 41 è stata modificata tantissime volte a dimostrazione che la politica messa in campo in questi anni non era caratterizzata da una visione chiara e l’esproprio delle funzioni di programmazione del Consiglio regionale in materia a favore dei Direttori Generali delle Asl che hanno portato solo a tagli lineari con pesanti danni per i cittadini”.

In conclusione dichiara Morgillo: “unica nota positiva il taglio ai costi dell’Assemblea legislativa, pratica messa in atto dal Consiglio regionale e non dalla Giunta, che ha portato il costo annuo a 23 milioni di euro che in termini pratici equivale al costo di un caffè al giorno a carico dei liguri. Insomma un bilancio negativo, non solo in termini finanziari, ma anche in termini più generali quello della Regione Liguria guidata da Burlando che in 10 anni, analizzando i dati omogenei del periodo raffrontati alla media nazionale evidenziano solo un pesante peggioramento risultato di scelte sbagliate fatte in questo ciclo amministrativo che con le nuove elezioni finalmente si conclude”.

Più informazioni su