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Stazione di pompaggio del Canal grande. I volontari del Magra scrivono a Paita e Burlando

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AMEGLIA – "Abbiamo fatto una pesante pressione sul sindaco di Ameglia Giampedrone nei mesi scorsi affinché agisse sulla regione per il finanziamento che dovrebbe spettare ad Ameglia per la stazione di pompaggio fissa alla foce del Canal grande – afferma Luca Ghirlanda, presidente del Comitato "I volontari del magra" e neo eletto coordinatore nazionale del movimento alluvionati MAIPIU, – perché riteniamo che il cafaggio con oltre 1500 abitanti sia in costante pericolo ad ogni allerta 2. Le pompe provvisorie installate sono risultate spesso insufficienti durante gli eventi alluvionali degli ultimi anni e se non fosse stato nell'installazione estemporanea di alcune idrovore aggiuntive, il cafaggio si sarebbe allagato dalle piene del Canale più volte negli ultimi anni. A seguito della nostra costante attenzione sul canale e dopo numerosi incontro con l'amministrazione, abbiamo apprezzato il risultato, seppur provvisorio, ottenuto dalla stessa nell'aver captato il finanziamento di 36000 euro dal dipartimento di protezione civile per l'acquisto di un idrovora mobile da 12000 l/s che ci auguriamo sarà già operativa dalla prossima stagione ma adesso che siamo nel pieno di un ennesima stagione di piogge e allerte meteo credo doveroso avere qualche risposta dalla regione. Abbiamo appreso dai giornali che il sindaco Giampedrone ha chiesto ufficialmente il mese scorso alla giunta regionale ed in particolare a Burlando e Paita di avere al piu' presto il finanziamento per la realizzazione di questa stazione di pompaggio fissa ma ad oggi non ci risulta che la regione abbia risposto, per cui sollecitiamo in particolare Raffaella Paita a darci delle risposte in merito. Vediamo la Paita molto impegnata in sopralluoghi in giro per tutta la Liguria finalizzati alla campagna elettorale per le primarie ma ci auguriamo che possa trovare il tempo anche per dare risposta su questo argomento per noi molto importante. Negli anni scorsi abbiamo depositato decine di esposti alla procura come comitato sulla sicurezza di questo canale e abbiamo più volte evidenziato il rischio che deriva da questo impianto provvisorio… per ora madre natura ci ha graziati ma per quanto durerà ancora? Invieremo nei prossimi giorni una lettera raccomandata a Raffaella Paita per avere celeri risposte e allo stesso tempo chiederemo un incontro al nostro Sindaco affinché tenga vivo l'argomento nei confronti della regione. Se non ci saranno date risposte chiare dalla regione torneremo sul piede di guerra per l'ottenimento della nostra messa in sicurezza."

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