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COMSUBIN: nella storica sede di Bocca di Serchio si sono brevettati due nuovi incursori

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Al Serchio si era creata, in modo vero, profondo e sincero, quella "banda di fratelli che costituiva un ideale dei giovani allievi dell'Accademia Navale" ed essere uniti come consanguinei non era retorica, come non lo era il volere dare in ogni possibile modo tutto quello che si poteva ad un'Italia che amavamo sopra ogni cosa. Là si creò quello "spirito del Serchio" che nessuno di noi ha mai potuto dimenticare… (dal libro “Vita da Marinaio” dell’Ammiraglio Gino Birindelli).
 

Questa mattina, nello stesso luogo dove gli uomini dei Mezzi d’Assalto Subacquei si prepararono alle loro imprese leggendarie, il Raggruppamento Subacquei ed Incursori “Teseo Tesei” ha celebrato il conseguimento del basco verde da Incursore da parte di due giovani Ufficiali.
 
L’avvenimento, unico nella storia di Comsubin, ha permesso di far rivivere la casa della tenuta Salviati che ha ospitato gli Ufficiali, i Sottufficiali ed i Marinai dei Mezzi d’Assalto con lo stesso spirito del Serchio descritto dall’Ammiraglio Birindelli.
 
Così alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare, Ammiraglio di Squadra Giuseppe DE GIORGI, degli incursori in servizio al G.O.I. (Gruppo Operativo Incursori) e di quelli in quiescenza dell’ANAIM (Associazione Nazionale Arditi Incursori di Marina), due ufficiali reduci dalla severa selezione del corso Ordinario Incursori sono stati insigniti del tanto sospirato brevetto ed autorizzati a calzare il basco verde della storica categoria.

 
Un momento unico per la vita del Reparto che, nel luogo “dove è cominciato tutto” come ha detto il Comandante di Comsubin nella sua allocuzione, ha potuto riascoltare il decalogo che in passato segnò le vite degli uomini del Serchio e oggi guida quelle degli Arditi Incursori.
 
La cerimonia, improntata sulla massima sobrietà, è stata preceduta dalla deposizione di una corona a memoria degli eroi che si addestrarono in quei luoghi e dalla consegna di una medaglia di Bronzo al Valore di Marina e due medaglie d’Oro al Merito di Marina a due sottufficiali Incursori, concesse per il loro mirabile comportamento tenuto durante diverse operazioni condotte in Afghanistan.
 
Questa giornata, così particolare, ha rappresentato uno dei momenti culminanti della vita degli incursori di Comsubin che, in continuità con chi li ha preceduti, hanno potuto trovare nuova linfa per alimentare l’indispensabile spirito di corpo e senso di appartenenza ad una delle categorie più prestigiose della Marina Militare.

 
 DECALOGO  DEGLI  UOMNI  DEI MEZZI  D’ASSALTO  DELLA  MARIN A
 
1.    STAI ZITTO – E' indispensabile mantenere il segreto anche nei minimi particolari e con chiunque, anche con i parenti e gli amici più cari. Ogni indiscrezione è un tradimento perchè compromette la nostra opera e può costare la vita a molti dei nostri compagni.
 
2.    SII SERIO E MODESTO – Hai promesso di comportarti da ardito. Ti abbiamo creduto. Basta così. E' inutile far mostra della tua decisione con parenti, amici, superiori e compagni. Non si fa, di una promessa così bella, lo sgabello della vanità personale. Solo i fatti parleranno.
 
3.    NON SOLLECITARE RICOMPENSE – La più bella ricompensa è la coscienza di aver portato a termine la missione che ci è affidata. Le medaglie, gli elogi, gli onori rendono fieri chi li riceve per lo spontaneo riconoscimento di chi giudica, non chi li sollecita o li mendica.
 
4.    SII DISCIPLINATO – Prima del coraggio e dell'abilità ti è richiesta la disciplina più profondamente sentita: dello spirito e del corpo. Se non saluti, se non sei educato, se non obbedisci nelle piccole cose di ogni giorno, se il servizio di caserma ti pesa e ti sembra indegno di te, se non sai adattarti a mangiare male e dormire peggio: non fai per noi.
 
5.    NON AVERE FRETTA DI OPERARE, NON RACCONTARE A TUTTI CHE NON VEDI L'ORA DI PARTIRE – Potrai operare solo quando il tuo cuore, il tuo cervello e il tuo corpo saranno pronti. Se sei impaziente, non sei pronto. Devi imparare a conoscere perfettamente la tua arma ed a impegarla in ogni contingenza in maniera perfetta. L'addestramento non è mai eccessivo. Devi appassionarti ad  esso.  Devi  migliorarti  ogni  giorno.  Solo  chi  ti  comanda  è  giudice  insindacabile  delle  tue possibilità.
 
6.    DEVI AVERE IL CORAGGIO DEI FORTI, NON QUELLO DEI DISPERATI – Ti sarà richiesto uno sforzo enorme, solo al di là del quale sta il successo. Per compierlo, hai bisogno di tutte le tue energie fisiche e morali. La tua determinazione di riuscire ad ogni costo deve perciò nascere dal profondo del tuo cuore, espressione purissima del tuo amore per la Patria, e non deve essere il gesto disperato di un mancato e di un disilluso. La tua vita militare e privata deve essere perciò onesta, semplice e serena.
 
7.    LA TUA VITA È PREZIOSA, MA L'OBIETTIVO È PIÙ PREZIOSO – Devi ricordartelo nel momento dell'azione. Ripetilo a te stesso cento volte al giorno e giura che non fallirai la prova.
 
8.    NON DARE INFORMAZIONI AL NEMICO – Non devi far catturare le armi e il materiale a te affidato.
Se dopo aver operato cadi prigioniero, ricordati che al nemico devi comunicare solo le tue generalità
e il tuo grado.
 
9.    SE PRIGIONIERO, SII SEMPRE FIERO DI ESSERE ITALIANO, SII DIGNITOSO – Non ostentare la tua appartenenza ai Mezzi d'Assalto. Cerca, nelle lettere ai familiari, di comunicare come meglio potrai e saprai tutto quanto conosci sull'azione a cui hai partecipato e sul nemico in genere. Cerca sempre, se possibile, di fuggire.
 
10. SE CADRAI MILLE ALTRI TI SEGUIRANNO – Da gregario diventerai un capo, una guida, un esempio.

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