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Lettera aperta alla città del Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista Massimo Lombardi

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Massimo Lombardi: Segretario Provinciale di Rifondazione Comunista

LA SPEZIA – Cara/o Spezzina/o,

che hai la testa ed il cuore che batte a sinistra, ho deciso di prendere carta e penna e scriverti un appello accorato per chiederti – rompendo timidezza ed indugi – la Tua formale adesione al Partito della Rifondazione Comunista Federazione della Spezia.

Scrivo proprio a te che stai vivendo con spaesamento e disagio l'attuale situazione politica nazionale e locale, in cui domina il partito delle larghe intese, della strisciante omologazione nonchè l'asse trasversale degli affari e dei poteri occulti.

So bene che hai la forte tentazione di lasciare la politica attiva, quella a cui tu tanto hai dato, in termini ideali e concreti di elaborazione e partecipazione, per relegarti fuori dallo spettacolo immorale offerto oggi da una certa classe dirigente ed andare ad incrementare il partito dell'astensionismo, oggi più' che mai, maggioritario.

Voglio essere presuntuoso e provare a fermare la tua intenzione e la tua sacrosanta indignazione con una vera e propria provocazione, un guanto di sfida lanciato direttamente ai tuoi valori e principi di sinistra…
aprire il Partito della Rifondazione Comunista a te, senza chiederti una prova di ortodossia, senza importi ideologie totalizzanti ed asfissianti, aprendoti la porta e invitandoti ad entrare, se hai voglia di lottare e resistere ad oltranza per la difesa e l'attuazione dei valori della costituzione nata dalla Resistenza.

Lo voglio fare, non in termini astratti ma ben concreti ed effettivi, il mio è un accorato invito ad entrare a far parte di una comunità inclusiva, variegata e plurale, in cui discutere, lottare ed agire, mantenendo le differenza anzi valorizzandole – non con meri slogans ma con pratiche effettive di militanza.

Mi rivolgo a te proponendoti un approccio pragmatico e tematico, poichè siamo intenzionati a dar vita nella nostra città e provincia, a pratiche politiche e sociali di sinistra vera, fuori da compromessi umilianti e negoziazioni al ribasso, fuori dalla personalizzazione politica ma agite come "io collettivo".

Declinare analisi, parole d'ordine ed azioni conseguenti e non contraddittorie a partire dai luoghi di lavoro, non sottacendo la crisi pressoché irreversibile delle realtà produttive e industriali spezzini, nelle quali si riflette chiaramente l'assenza di un piano industriale nazionale.

In questi ultimi anni si sono persi migliaia di posti di lavoro e la globalizzazione capitalista e finanziaria ha spazzato via – senza pietà – fabbriche ed occupati che rappresentavano lavori di eccellenza, solo per sublimare rendite finanziarie e rendite dei profitti.

Il sindacato troppo spesso ha svolto un ruolo meramente concertativo, limitandosi ad una linea difensiva per contenere i danni, senza pretendere politiche chiare; oggi assistiamo in conseguenza di ciò della de-sindacalizzazione e da un crescente isolamento del lavoratore sempre di più solo con se stesso e sempre più' ricattato dal padrone.

C'è bisogno di te perché occorre rialzare la testa e ricostruire la presenza sui luoghi di lavoro, rafforzare il sindacato vertenziale e rivendicativo, rompendo la logica della delega in bianco, troppo spesso utilizzata con finalità deleteria, per costruire una nuova stagione di mobilitazione e lotta.

Partire dal lavoro ma certamente non sottostare al bieco ricatto padronale, per coniugarlo con la tutela dell'ambiente, specie in una Provincia come la nostra violentata da scellerati sfruttamenti del territorio.

Abbiamo marciato con te, contro il forno inceneritore, riuscendo a vincere una battaglia epocale ma ora difendere quel risultato contro chi vorrebbe bruciare il CDR all'Enel, dobbiamo impegnarci insieme per dare gambe al progetto  "Rifiuti Zero", coinvolgendo in toto tutta la città.

Sempre con te abbiamo manifestato al fianco del Comitato "Spezia Via dal Carbone" per impedire che la Centrale di Vallegrande bruci ancora il carbone, ci siamo indignati per la vergognosa sentenza su Pitelli che con un colpo di spugna e cavilli legulei ha cancellato un disastro ambientale e ora voglia lottare come sempre al fianco di vertenza che si batta contro le mille nocività del nostro territorio.

Facciamolo insieme, c'è bisogno di te.

Riappropriamoci degli spazi militari e restituiamoli alla città, rafforzando la lotta  per la difesa della salute dei cittadini di Marola, pretendiamo che la salvaguardia del territorio sia messa al primo posto nell'agenda della politica locale,  battiamoci tutti insieme contro le grandi opere, contro la cementificazione selvaggia e lo sfruttamento del territorio, partendo da quei primi risultati che abbiamo ottenuto per arrivare al blocco totale delle nuove edificazioni.

Facciamolo però con una linea politica netta ed immodificabile, senza quelle lacrime da coccodrillo troppo spesso versate tardivamente e frutto di vuota ipocrisia politica.

Ti chiediamo, altresì  di lottare con noi contro i rigurgiti di fascismo, razzismo e xenofobia presenti in città, sia quelli gretti di basso cabotaggio politico che quelli paludati ed imbellettati in giacca e cravatta.

Noi, con te al fianco, non sdoganiamo i fascisti di Casa Pound e Forza Nuova, li combattiamo e cosi' pure facciamo con le pagliacciate vetero localiste di un verde sbiadito di azzurro.

Ti chiedo inoltre di aiutarci a riconquistare i quartieri periferici, fuori da ogni politica di mera repressione e criminalizzazione, mediante presenza e valorizzazione di presidi sociali.

Né la Polizia né le telecamere ma aiuto concreto ad artigiani e negozianti, nonché un incremento vero delle politiche associazionistiche e del tempo libero, vere sentinelle rosse contro isolamento e disagio.

Iscriviti con noi, oppure fornisci un tuo sostegno economico e di partecipazione anche perché vogliamo lottare per una sanità pubblica, per tutte e tutti, contro logiche di privatizzazione e biechi interessi campanilistici che metta al centro il paziente e la salute e non il business ed il profitto di pochi.

Rifondazione Comunista Federazione della Spezia ha dato prova di buttare il cuore oltre l'ostacolo, resistere seppur stremato e lottare in direzione ostinata e contraria al fianco dei più deboli, degli emarginati, degli oppressi contro ogni criminalizzazione del dissenso, inviso dai potenti e  prepotenti che vorrebbero governare la città a loro uso e consumo.

Abbiamo bisogno di te!

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