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Il Pagellone – Ritorna il Catellani devastante, bene anche Mario Situm, Giannetti un gol per ritrovarsi

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Niccolò Giannetti gira in rete il gol del vantaggio spezzino – Foto Patrizio Moretti

Andrea Catellani è il migliore in campo, Situm importante nel gioco offensivo, Ceccarelli tiene su la barca nella tempesta del secondo tempo di un ottimo Lanciano.

LA SPEZIA – Chichizola – 5 – Giornata da dimenticare, comincia bene intercettando una conclusione in diagonale non facile, ma poi arriva l’uscita che determina il primo gol del Lanciano. La respinta è laterale, anche se c’è il disturbo su di lui di Monachello. La conclusione di Piccolo del secondo gol è angolata e gli rimbalza davanti, inoltre ha un giocatore ospite sulla visuale. Nella ripresa non è reattivo sul gol di Monachello, ma è da distanza ravvicinata, inoltre calcia male il rinvio che precede l’azione del gol. C’è anche un’uscita sbagliata: ma nessun processo, è un ottimo portiere e lo dimostrerà. Spaesato.

Datkovic – 5 – Il 3-4-3 da meno copertura e lui è uno di quelli che soffre di più, anche perché, dalla sua parte, si infila di continuo Gatto, abile e rapido nelle giocate. Ma l’impegno non manca mai, anche nelle difficoltà. Sostituito a fine primo tempo. Saltato.

Ceccarelli – 6,5 – Deve sudare più del solito, ma è anche merito suo se le diverse incursioni offensive ospiti non vanno a buon fine. Deve sacrificare un giallo nel secondo tempo per fermare un’azione che poteva diventare molto pericolosa. Mette in angolo un cross che poteva tramutarsi in gol. Baluardo.

Piccolo – 6 – I due “Piccolo” si trovano spesso faccia a faccia, e per lui non è un pomeriggio facile, ma tiene botta il più possibile. Nel secondo tempo si accentra e difende l’area di rigore con Ceccarelli. Stremato.

De Col – 6,5 – Nel primo tempo si trova spesso a dover dar manforte a Datkovic nella guardia di Gatto, anche se con poca efficacia. Nella ripresa arretra la posizione e deve limitare le incursioni offensive che invece avevano contraddistinto con assiduità, la sua prestazione, nel primo scorcio di gara.Stantuffo.

Brezovec – 6,5 – Gara di grande dinamismo, almeno sino a che gli reggono le gambe. In avvio sembra indiavolato, contrasti, ripartenze, magari anche qualche errore di misura, ma anche grande carica agonistica. Bene o male il suo piede c’è in tutte le azioni offensive. Il suo furore nei contrasti gli fa beccare il giallo che lo farà “riposare” domenica a Bari. Moto perpetuo.

Sammarco – 6,5 – Ripete la buona prestazione di Vicenza, anche se impiegato in un centrocampo un po’ diverso. Tornava titolare dopo molto tempo, ma dimostra di essersi preparato a dovere. Solo nella parte finale del match cala vistosamente. Professionista.

Milos – 6 – Piccolo è un cliente scomodo, ma non è l’unico a dover controllare su quella fascia. Nella difesa a 4 del secondo tempo, si fa mettere di mezzo nella triangolazione che porta al gol del pari e può sicuramente far meglio. Costante la spinta offensiva nella prima parte del match quando, con Situm, mette in apprensione la difesa del Lanciano. E’ suo l’assist per il gol di Catellani.Distratto.

Catellani – 7,5 – Partita strepitosa per qualità e quantità, condita da una doppietta. Difficile chiedergli di più e invece lui fa anche quello, inseguendo gli avversari anche nella propria metà campo per rendersi utile nei momenti di difficoltà della squadra. E’ decisamente tornato ai livelli di inizio campionato e tutto ciò non può che rappresentare un’ottima notizia. Rappresenta ed impersonifica lo spirito di questa squadra. Numero 10.

Giannetti – 6 – Ritrova il gol ed è un’altra buona notizia, ora deve solo ritrovare quella brillantezza che lo farà tornare quell’attaccante imprevedibile e pericoloso che ha caratterizzato in positivo la scorsa stagione. Sostituito con  Ebagua. Nicogol.

Situm – 7 – Ottima gara del croato che, nella prima frazione, diventa spesso determinante partendo da sinistra. Spettacolare lo scambio di prima con Milos che porta al gol di Catellani. Quando innesta la marcia è difficile da controllare, inoltre ha sempre una buona dose di imprevedibilità. Guizzante.

Schiattarella – 6 – Per lui tutta la seconda frazione, prima sulla fascia destra, poi su quella opposta. Come al solito l’impegno è sempre massimo, è l’efficacia che qualche volta lascia a desiderare. Prova a servire di tacco Catellani in area di rigore, ma è sfortunato, sarebbe stato il colpo del match. Altalena.

Ebagua – s.v. – Una ventina di minuti per Giulione, alle prese con la voglia di giocare, qualche fastidio al ginocchio ed il suo umore, non sempre in sintonia con quello del mister e del gruppo. Ma lui è così, prendere o lasciare. Sfiora il gol con una deviazione in area di rigore e batte una punizione da dimenticare, la sua gara è tutta qui.

Cisotti – s.v. – Al posto di Situm alto a sinistra, un paio di palloni toccati in dieci minuti, ininfluente.

Mister Bjelica – 6 – Le questioni tattiche si possono discutere per giorni, così come la condizione fisica della squadra. Nel dopo gara in sala stampa si sfogaun po’alla domanda sulla tenuta atletica dei suoi. In sostanza i punti fermi del suo pensiero sono due: “in Italia conta più l’aspetto tattico e fisico che non l’impegno ed il cuore messo in campo dalla squadra” e poi “se volete il preparatore atletico, dovete esonerarmi“. Concetto chiaro, ma non l’unico: “se devo giocare per lo 0 a 0, piuttosto non alleno, ho provato a vincere la gara, pur rischiando di perderla“, anche qui, solo da eccepire che molti allenatori avrebbero rinforzato il centrocampo, lui ha risistemato la squadra con il 4-4-2 nel secondo tempo, andando avanti così sino alla fine. Giusto però anche sottolineare che il primo tempo è terminato 3 a 2, con il 3-4-3 di partenza che ha fatto soffrire la difesa, ma dato brillantezza e pericolosità all’attacco, quello che si cercava da tempo peraltro. Ma anche su questo la risposta la da lui in sala stampa: “con il modulo più offensivo, andiamo meglio in attacco, ma non riusciamo a dare il necessario equilibrio alla squadra“, proprio su questo bisognerà lavorare nel prossimo periodo, magari chiedendo al mercato qualche “aiuto” per dare solidità e alternative laddove mancano.

Arbitro Abisso – 5 – Un primo anno che è parso inadeguato per l’importanza del match. Troppi sei gialli per gli aquilotti contro i tre per gli ospiti. Nel primo gol del Lanciano, al momento del rinvio di pugno di Chichizola, Monachello lo disturba con il braccio alto, mentre sul secondo gol, c’è un giocatore degli ospiti sulla traiettoria della sfera, in fuorigioco davanti al portiere. Entrambi i gol potevano essere annullati. Fa spesso confusione nella gestione dei falli e spesso scontenta tutti. Ce ne sono di migliori in giro, senza dubbio.

 

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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