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Il Pagellone. Canadija personalità e gran gol, ma sono tanti i sette in pagella

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Mario Situm, si procura un rigore importantissimo – Foto Patrizio Moretti. 

Il croato dimostra qualità e intraprendenza, e corona la sua prestazione con un gol da Playstation. Bene anche Chichizola, Valentini, Sammarco e Catellani.

Chichizola – 7 – Dopo pochi minuti Caputo lo grazia calciando a lato, ma tutto sommato trascorre un primo tempo di tranquillità. Ma è nel momento di maggior pressione dei padroni di casa che sfodera un paio di interventi decisivi, prima chiudendo lo specchio a Caputo, poi intercettando sulla sua destra la conclusione di De Luca. La traversa lo salva sulla conclusione di Galano. Si riscatta prontamente dopo le ultime incertezze. Gatto.

Valentini – 7 – Il più positivo della difesa, anche quello più adatto ad affrontare elementi rapidi come Caputo e De Luca. Dalla sua parte non si passa facilmente. Vero è che nel secondo tempo si becca il giallo, ma è ingannato da una scivolata che lo mette fuori giri rispetto all’avversario. Ottimo rientro. Scaltro.

Ceccarelli – 6 – L’espulsione lo penalizza in maniera eccessiva senza dubbio, il primo giallo ci sta, sul secondo si può discutere, ma è comunque un po’ forzato da quello a Minala. La sua gara comunque è tutt’altro che negativa,anche perché usa molto spesso l’arma dell’anticipo, specie su Caputo. Soffre la rapidità di De Luca, il rosso è tutto lì. Bastonato.

Piccolo – 6,5 – La sua arma migliore è la tranquillità e l’esperienza con la quale sbriga anche le situazioni più scabrose. Si deve aggiustare in qualche modo su Stevanovic e De Luca fa paura anche dalle sue parti. L’unico errore che gli si può ascrivere avviene poco dopo l’espulsione di Ceccarelli, quando Caputo lo prende sul tempo e si presenta di fronte a Chichizola, anche se forse in posizione irregolare. Mestierante.

De Col – 6,5 – Dalla sua parte c’è Defendi, uno portato più ad offendere che a difendere, si nota sull’azione del gol di Bakic, con il perfetto inserimento ed il cross di prima intenzione. Nel secondo tempo, dopo il rosso al capitano, si adatta a centrale di destra, utile il suo apporto, specie sulle palle alte. Stantuffo.

Sammarco – 7 – Su di lui in questi anni se ne sono dette e scritte sin troppe, ma è giusto sottolineare come, a fronte di un primo anno più ombre che luci, il suo apporto sia cresciuto. Quest’anno non si può dire che sia al centro del progetto, ciò nonostante, nelle ultime tre gare in cui è stato nuovamente chiamato in causa, se l’è sempre cavata in maniera egregia. Ieri è stato il primo ad entrare in gara con il piglio giusto, trovando subito la posizione e incidendo da par suo nella manovra. E’ su di lui il fallo di Minala che gli costa il rosso. E’ un titolare di questa squadra, senza se e senza ma. Puntello.

Canadija – 7+ – Il più se lo guadagna per il duetto a fine gara con Cisotti che gli consente di andare a segnare un gol “da playstation” tra le maglie della difesa barese. Il finale corona una gara in crescendo, parte infatti con il freno a mano tirato, ma poi prende confidenza con compagni ed avversari mostrando qualità ed intraprendenza. Un’altra dimostrazione di come in questa squadra non ci siamo titolari e riserve, ma un gruppo di giocatori affiatato e coeso verso l’obiettivo. Talento.

Bakic – 6,5 – Una sua frase a fine gara da l’idea di quali siano i margini di miglioramento di questo ragazzo: “il mister mi ha detto che se voglio segnare mi devo inserire in area di rigore, aveva ragione, lo farò più spesso”. Al di là del bel gol, la sua gara è ancora una volta incostante, buoni spunti alternati da momenti in cui sembra quasi che non sia concentrato al punto giusto. Prende un giallo evitabile, poi Bjelica lo toglie, dopo l’espulsione di Ceccarelli, per far entrare Acampora. Pietra grezza.

Milos – 6,5 – Il duello sulla fascia con Sabelli è uno dei più interessanti del match. Più portati entrambi alla fase offensiva, si fronteggiano a suon di scatti. Più forte fisicamente il barese, più sgusciante il croato. Nel secondo tempo si sposta a destra quando la difesa si riassesta e deve vedersela spesso con Galano, uno tosto, ma tiene botta. Alzi la mano chi pensava ad un giocatore così importante, dopo il suo arrivo in sordina e l’inattività della prima parte di campionato. Neanche Miskovic. Duttile.

Catellani – 7 – Non si ferma un attimo, non rifiata, troppo impegnato a dare una mano alla squadra e ripartire dalla zona di campo a lui più congeniale, la trequarti avversaria. Anche ieri a tratti diventa difficile da controllare nel suo svariare per tutto il fronte dell’attacco. Meraviglioso lo scavetto con il quale lancia De Col sul gol di Bakic. Perfetta la realizzazione del rigore a fil di palo. Buon anno fenomeno.

Giannetti – 6,5 – Dai e dai sta piano piano tornando li giocatore che conoscevamo. Più presente nell’azione offensiva, più tosto nel proteggere palla, più pericoloso nei pressi dell’area di rigore. E’ vero che non va spesso alla conclusione, ma i suoi dialoghi con Catellani non consentono alla difesa avversaria di abbassare la guardia.In crescita.

Acampora – 6,5 – Bjelica lo inserisce da terzino di fascia sinistra nella difesa a cinque dell’ultima mezzora. I primi minuti li passa a chiedersi come mai Mariani non gli fischi nulla a favore, poi capisce l’antifona, e il metro arbitrale, e si comporta di conseguenza, mettendo più spada che fioretto nelle sue azioni. Finisce in crescendo, considerando anche che dalla sua parte scende quell’indemoniato di Sabelli e si allarga spesso De Luca.Veterano.

Situm – 6,5 – Il mister se lo tiene in caldo per il gran finale e ancora una volta azzecca la mossa vincente. Il Bari si sbilancia e lui penetra nella difesa come il coltello nel burro. Scaltro in occasione del rigore, al di là dell’ingenuità di Sciaudone. Marioscitum.

Cisotti – 6,5 – C’è chi si ostina a considerarlo inadatto, gli consigliamo di guardarsi il gol del tre a zero per mezzora e ripensarci. Gioiello.

Mister Bjelica – 7,5 – Trentatré punti alla fine del girone d’andata, record da tempo immemore per lo Spezia in Serie B, una squadra tosta e nella quale fai una fatica bestiale a discernere i titolari dalle riserve, umiltà, lavoro, dedizione e soprattutto calcio, giocato, amato, apprezzato, onorato. Non serve aggiungere altro. Condottiero.

Arbitro Mariani – 6,5 – Lascia giocare molto, forse a tratti privilegiando i padroni di casa, ma è un peccato veniale. Semmai sembra sacrosanta l’espulsione di Minala, un po’ meno quella di Ceccarelli. Non ci pensa nemmeno un secondo a concedere il rigore su Situm.

Enrico Lazzeri – © Riproduzione Riservata
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