laspezia.cronaca4.it - La Spezia News in Tempo Reale

Veglia penitenziale di Quaresima nella chiesa di San Pietro a Mazzetta

Più informazioni su

LA SPEZIA – Circa duecento tra giovani, sacerdoti e famiglie hanno riempito ieri sera la chiesa di San Pietro a Mazzetta per partecipare alla veglia penitenziale di Quaresima organizzata dalla Pastorale giovanile della diocesi.
Nella riflessione iniziale, il vescovo Luigi Ernesto Palletti ha ricordato l’importanza fondamentale di approfittare del tempo quaresimale per riconciliarsi con Dio attraverso il sacramento della Confessione. A tale incontro col Signore bisogna arrivare preparati, attraverso un esame di coscienza sulla base dei dieci comandamenti.

I primi tre comandamenti, ha spiegato Palletti, «ci chiedono di adorare Dio, ascoltare e rispettare la Sua parola, santificare il giorno del Signore. Ci interrogano sul come stiamo di fronte a lui».

I restanti sette comandamenti ci chiedono di amare il prossimo come noi stessi. Ecco quindi «il rispetto dell’altro, che non vuol dire solo non offenderlo, ma anche volerlo salvo. Se lo induco al peccato, lo uccido. Le nostre parole sono fonte di vita? Di fatto, il peccato è menzogna, perché inganna riguardo alla verità della nostra natura e dipendenza da Dio. Bisogna aver rispetto per sé stessi, dobbiamo ricercare l’integrità, anche del corpo».

«Dobbiamo interrogarci sul quanto la nostra vita sia vera, cioè conforme al Vangelo. Le nostre relazioni sono libere, o mirano ad appropriarsi dell’altro? Quanto le nostre intenzioni sono pulite? Dal cuore dell’uomo escono le malvagità. Poi magari siamo paurosi e non realizziamo quanto pensiamo, ma, col pensiero, abbiamo già tradito, mentito, ucciso dentro. Mettiamo anche questo davanti a Dio per uscire puliti nella riconciliazione».

Dopo l’esame di coscienza, viene il momento della confessione vera e propria. «La confessione è un dono di Dio, ma richiede la nostra partecipazione. Bisogna dire le nostre mancanze. Bisogna rendersi conto che un comportamento è sbagliato e non va fatto. La paura di compiere di nuovo il peccato non ci deve bloccare, mentre serve la volontà di non ri-compierlo. Infine, bisogna ricucire lo strappo che abbiamo fatto col peccato. Dio ti perdona. Ma il peccato rompe l’amicizia con Dio. E una volta perdonati dobbiamo ricucire i danni. E’ la piccola opera buona che ci viene richiesta al termine della confessione».

I giovani si sono quindi divisi liberamente in gruppetti e hanno visitato le quattro fonti di luce che erano state preparate nella chiesa: l’Eucaristia (esposta davanti al tabernacolo), Maria (con la preghiera del Rosario presso la cappella di Lourdes), San Pietro (presso la statua), confessione, con numerosi sacerdoti disponibili. Molti giovani si sono confessati e anche il vescovo ha confessato tre di loro.
Al termine della veglia, il vescovo ha ricordato i tre punti salienti della lettera per la Quaresima: la preghiera che è fondamentale, perché dialogo con Dio; il digiuno, dal cibo, ma non solo, per esprimere la «volontà di eliminare il peccato»; infine la carità, «piccoli gesti per dare ulteriore concretezza alla quaresima».
Due i prossimi appuntamenti diocesani per i giovani. Venerdì 6 marzo ci sarà l’incontro per gli over 19 alla Cittadella della Pace di Pegazzano, mentre sabato 28, solennità delle Palme, si terrà la Giornata mondiale della gioventù, che si svolgerà a livello diocesano a Sarzana, in attesa di Cracovia 2016.

Più informazioni su