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La Tarros ritrova la vittoria, non se stessa

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Contro il Cus, di positivo per i bianconeri c’è solo la vittoria. Grinta e gioco latitano ancora

LA SPEZiA – “Non posso certo essere soddisfatto” –  nonostante la vittoria appena conquistata ai danni del Cus, il volto del Presidente dello Spezia Basket Club Tarros resta scuro  perché, come afferma lui stesso – “Non rendiamo quanto potremmo e dovremmo: in allenamento vedo una squadra, in campionato un’altra. Anche quella di oggi è stata una squadra “sconfusionata”: c’è disordine, a tratti disorientamento, e sbagliamo a volte anche i fondamentali. Così non si va da nessuna parte. Prendiamoci la vittoria ed i due punti che porta con sé, ma non posso certo dire di aver ritrovato la mia squadra”.

Perfettamente d’accordo, il coach bianconero Marco Mori: “Siamo sempre in convalescenza, c’è ancora tanto da fare. Dobbiamo scuoterci, lo abbiamo fatto solo in parte. Mi dispiace davvero molto perché in settimana lavoriamo tanto e rendiamo molto di più: in partita sembra che ci perdiamo, manca l’atteggiamento giusto, manca la testa. Non posso certo dire che la squadra non si impegni, anzi, ma il rendimento sul parquet, quando conta, non è quello sperato. Il gruppo ha tutte le qualità per tornare ad invertire la rotta, non ho dubbi, dobbiamo però farlo subito”.

Insomma, di positivo, nel match contro il Cus c’è il risultato: una vittoria, strappata all’ultimo secondo, che permette ai bianconeri di tornare a muovere la classifica; il gioco e l’atteggiamento sul parquet restano, però, ancora note negative.

Quello andato in scena al PalaSprint è un match che regala emozioni solo per l’incertezza che lo ha caratterizzato sino alla sirena, non certo per il gioco: tanti gli errori, dall’una e dall’altra parte, poche le azioni degne di nota.
I primi due quarti sono molto equilibrati, anche se sono sempre i padroni di casa ad essere avanti, seppure di poco: nessun break, nessun vero allungo; alla pausa lunga il punteggio è 33-28.
Al ritorno dagli spogliatoi gli spezzini trovano qualche canestro consecutivo e portano il proprio vantaggio in doppia cifra: 41-31, +10. Dura però pochissimo perché il fronte si capovolge subito ed il Cus in meno di tre minuti ristabilisce la parità: a metà della terza frazione il punteggio è 43-43. Si continua poi con il botta e risposta e agli ultimi 10 minuti le due formazioni si presentano sul 52-51. Tutto si decide qui, ma nessuna delle due squadre sembra in grado di prendere in mano la situazione. Il primo canestro della frazione, che porta la firma di Seravalli, arriva dopo ben 4’20”, prima solo tanti errori, al tiro ma anche in fase di impostazione e di recupero, nell’una e nell’altra metà campo. Si va avanti con poche idee e pochi canestri: a 2’ dalla sirena è parità, così come a 30” dal termine. Seravalli va a prendersi il fallo e dalla lunetta non sbaglia; dall’altra parte Dufour, invece, mette fuori la palla che sarebbe valsa l’ennesimo pareggio. Fazio non si fa sfuggire il rimbalzo e così il suono della sirena arriva liberatorio per la Tarros. Il tabellone segna 67-65, i bianconeri tornano alla vittoria. Una vittoria importante, per la classifica, ma ancor più per il morale.

Ora, però, la Tarros dopo aver ritrovato la vittoria deve ritrovare se stessa.

SPEZIA BASKET CLUB TARROS – CUS GENOVA: 67-65 (18-12; 33-28; 52-51)

SPEZIA BASKET CLUB TARROS: Laquintana 15, Pipolo 10, Ferrari 16, Fazio 2, Seravalli 23, Caluri n.e., Marchini 0, Dalpadulo 1, Bucci n.e., Manzini 0. Coach Marco Mori

CUS GENOVA: Macrì 3, Bestagno 4, Baiardo 9, Bedini 21, Meroni 2, Bigoni 0, Dufour 9, Mangione 17, Capecchi 0. Coach Maestri

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